Il tratto di pista ciclabile in corso di realizzazione nel centro di Sesto San Giovanni – al Rondò – è già al centro di polemiche. La segreteria locale del Partito Democratico in una nota afferma che “sarà un pericolo pubblico”, invitando fin da ora ciclisti e pedoni “a fare molta attenzione”.
Si legge nella nota del PD: “Al Rondò tutti si chiedono: piazzeranno lì un semaforo o ci sarà sempre un agente di polizia locale a regolare il traffico? Si discute ai margini del tratto di pista ciclabile che sta prendendo forma in queste settimane e che passa esattamente davanti all’uscita della metropolitana, che in certe ore del giorno è un vero e proprio fiume di persone che salgono e scendono. La pista ciclabile sfiora l’edicola e arriva proprio dove c’è il semaforo. Se ci sarà il rosso i pedoni ed i ciclisti si ammasseranno in qualche centimetro quadrato per passare poi dall’altra parte sfidando il flusso di chi va verso l’entrata della Mm o le panchine della piazza, o più in là verso la Libreria Tarantola, la Farmacia, le banche”.
“Quel tratto di pista ciclabile sarà un pericolo pubblico e fin d’ora invitiamo ciclisti e pedoni a fare molta attenzione – prosegue il PD – . A proposito: l’assessore che se ne occupa è Lamiranda, quello che per mesi criticava ogni giorno le piste ciclabili di Milano perché pericolose. Ma naturalmente Lamiranda qui metterà un semaforo per dare il via ai ciclisti o ai pedoni. O piazzerà in pianta stabile un agente della Polizia locale con tanto di fischietto per impedire scontri rovinosi”.


