Continua a far discutere il rogo divampato martedì scorso nel deposito abusivo di scarti che ha interessato i comuni di Bresso, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Proseguono le indagini della Polizia locale per ricercare elementi che possano confermare il sospetto di dolo. Nel frattempo, in città, si pensa a come eliminare in maniera definitiva il deposito che rappresenta un rischio per l’ambiente, oltre che un luogo di richiamo per la criminalità. L’incendio ha distrutto centinaia di pneumatici usati, parti di auto, serbatoi di olii e scarti metallici di ogni tipo. Sale l’apprensione per il rischio inquinamento. L’Agenzia di Tutela della Salute e l’Agenzia regionale per la protezione ambientale hanno escluso che le fiamme abbiano potuto liberare sostanze tossiche. Ad ogni modo, le più grandi preoccupazioni riguardano i terreni posti a margine del Parco Nord. I materiali inceneriti e l’acqua utilizzata per lo spegnimento del rogo potrebbero aver provocato una serie di reazioni chimiche, portando ad un aumento dei livelli di alterazione del suolo. Ats e i tecnici comunali nelle prossime settimane eseguiranno prelievi per verificare l’eventuale contaminazione dei terreni.


