Il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni ha approvato la delibera che prevede la concessione gratuita dell’immobile di via Marconi 8, bene confiscato alla mafia, ad Avis per sei anni. L’immobile sarà destinato esclusivamente alla realizzazione del progetto “Donare per prevenire malattie e dipendenze” attraverso l’apertura quotidiana di uno sportello informativo in merito all’attività di donazione del sangue, di organi e midollo; incontri pubblici con esperti sul tema della prevenzione delle malattie cardiovascolari, polmonari, nutrizionali e delle dipendenze; attività nelle scuole superiori del territorio mirate a fornire uno screening agli studenti maggiorenni. Allo stesso progetto hanno aderito anche Aido Sesto San Giovanni e Admo Provinciale Milano. Il voto in Consiglio ha però scatenato le polemiche. Ad alzare la voce il sindaco Di Stefano: “Il Pd non ha votato a favore, scandaloso. Auguro buon lavoro ad Avis, che grazie a questo spazio restituito alla legalità potrà portare avanti un importante progetto sulla prevenzione di malattie e dipendenze”. Dell’opposizione, voto favorevole è arrivato da Paolo Vino dei Giovani Sestesi. Astenuti Pd e 5 Stelle. Come ha poi dichiarato Monica Chittò agli organi di stampa, “i 6 anni concessi ad Avis sono insufficienti per rientrare del pesante investimento”.
“Come previsto dal Documento Unico di Programmazione Esercizio finanziario 2019-2021 – si legge in una nota ufficiale – tra gli obiettivi e i compiti dell’Amministrazione Comunale c’è quello di dare supporto ai bisogni delle associazioni e alle loro esigenze per promuoverle, ascoltandone le necessità e favorendo la realizzazione dei loro progetti e dei loro scopi. A marzo 2019 era stato pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di collaborazioni per la realizzazione di progetti anche in ambito sociale, a cui ha aderito Avis presentando un progetto per la ‘Promozione del dono del sangue come strumento di tutela della salute pubblica, prevenzione delle malattie cardiovascolari, corretti stili di vita.


