Nella giornata di ieri, lunedì 3 ottobre, Sesto San Giovanni si è svolta l’assemblea degli inquilini delle case comunali. Erano presenti delegazioni di cittadini residenti negli stabili di edilizia municipale. Tra i temi affrontati la necessità di interventi manutentivi nei seguenti stabili.
“In via Marx 606 – si legge in una nota – gli scambiatori di calore spesso non funzionano e un’inquilina lamenta che è senza acqua calda (e senza riscaldamento) da marzo, ma nessuno provvede nonostante le richieste di intervento. In via Curiel 65 le tubature del riscaldamento arrivano addirittura a scoppiare e alla scala A sono senza acqua calda da tre mesi, gli ascensori si fermano spesso e alcuni restano fermi per mesi. In via Campestre 250 i citofoni non funzionano e i problemi che nascono dal mancato intervento sono molti e gravi, dalla mancata consegna degli acquisti on line alle lettere di ammonizione per chi è in malattia e il medico dell’Inps dice di non averlo trovato in casa. In via Marzabotto 40 hanno bloccato cantine, posti auto e porte antincendio per interventi straordinari senza dare una data di fine lavori e senza sospendere il pagamento dell’affitto delle parti interessate alle manutenzioni”.
“In via Puricelli Guerra 24 – prosegue la nota – i citofoni non funzionano con gravi conseguenze soprattutto per la popolazione anziana che vive nello stabile. In via Sardegna 30 il problema degli ascensori non è ancora risolto e le persone anziane e disabili non possono uscire di casa da mesi. In via Milano 183 oltre al problema delle piastrelle della facciata che si staccano, il portone di ingresso è rimasto aperto per un guasto per mesi e si sono verificati furti nelle cantine. In piazza Marinai d’Italia lo scarico della scala C non è adeguato e quando piove forte l’acqua risale dai sifoni del primo piano, i portoni non chiudono, gli ascensori sono spesso fermi. In via Cairoli 53 le luci del cortile non funzionano e al buio è difficile raggiungere le scale, il tetto non è coibentato per cui gli appartamenti dell’ultimo piano sono freddi d’inverno (con il riscaldamento che va a palla) e caldissimi d’estate; il cancello carraio fermo da un anno”.
“In generale – sottolinea l’Unione Inquilini – le ditte che dovrebbero intervenire a chiamata non si attivano, gli ascensori sono spesso guasti e il piano di sostituzione degli impianti vecchi non è ancora partito, l’isolamento dei palazzi è in via di realizzazione solo in via Campestre e in programma solo in via Leopardi/Magenta, le valvole termostatiche e i contatori di calore che dovrebbero essere installati nei caseggiati con riscaldamento centralizzato non ci sono e gli inquilini non possono regolare le temperature degli appartamenti con sprechi di energia e spese salate.
“Nonostante la grave situazione, l’assessora non risponde da un mese alle richieste di incontro del sindacato – conclude il sindacato -. Preso atto della situazione l’Assemblea decide: di organizzare un presidio sotto il Comune per il giorno del Consiglio Comunale per chiedere che una delegazione di inquilini venga ricevuta dall’Assessora e per ottenere un calendario di incontri sui problemi urgenti dei caseggiati; di chiedere al servizio legale del sindacato di far partire delle ingiunzioni nei confronti del Comune per quanto riguarda l’installazione delle valvole termostatiche e dei contatori di calore L’assemblea si scioglie con l’impegno di coinvolgere tutti gli inquilini nell’iniziativa di presidio sotto il Comune”.


