Alla Biblioteca civica Lincoln Cadioli di Sesto San Giovanni (via Dante 6, MM1 Rondò) sabato 7 marzo, alle ore 16, avrà luogo una conferenza di approfondimento dedicata al cinema di Jane Campion. Relatrice dell’incontro sarà Silvana Ferrari, dell’Associazione Lucrezia Marinelli. Nella sua trentennale carriera la regista neozelandese ha indagato con finezza la sfera emozionale e l’interiorità delle figure femminili. I suoi film, ambientati in varie epoche, dal Romanticismo alla contemporaneità, contengono un preciso discorso sulla scrittura poetica e letteraria insieme ad una descrizione psicologica dei personaggi femminili mai incline a formule semplici. L’incontro tenderà a ricostruire la pratica cinematografica della regista, le cui storie raccontano dei rapporti tra donne e uomini nella società patriarcale, di giovani donne che vivono con insofferenza i modelli di femminilità imposti dal loro ambiente sociale e che cercano, con assoluta determinazione, la propria identità: dalla talentuosa Janet Frame (“Un angelo alla mia tavola”) alle nomadi ribelli Ada (“Lezioni di piano”) e Ruth (“Holy Smoke”) alle tenaci Isabel (“Ritratto di signora”), Frannie (“In the cut”) e Fanny (“Bright Star”). Jane Campion è una regista, sceneggiatrice, produttrice cinematografica e attrice neozelandese. E’ la prima ed unica donna ad aver vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes con il film “Lezioni di piano”. Nel 1990 il suo terzo lungometraggio, “Un angelo alla mia tavola”, ha partecipato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Leone d’argento. Può essere considerata una femminista per i suoi lavori: questi presentano spesso donne oppresse o in condizioni sfavorevoli. I film narrano vicende fortemente emotive ma evitano i toni romantici, privilegiando l’ambito razionale e descrittivo.
Diego Mandarà
Nella foto Jane Campion


