La società ‘Noesis’, con sede principale in via Ercolani a Imola, è entrata a far parte nel network di Spazio PMI, progetto avviato nei mesi scorsi dall’azienda ‘Data 3 S.r.l Informatica e Organizzazione’ di viale Marelli 165 a Sesto San Giovanni.
Si tratta di una vera e propria fiera virtuale dove ogni impresa aderente ha a disposizione un proprio stand per promuovere i propri prodotti o servizi.
New entry è, come detto, la ‘Noesis‘ nata nel 1997 da un’idea di Girolamo Asta il quale, fin da subito, ha deciso di costruire una naturale connessione fra business e miglioramento delle condizioni di vita delle persone. Non solo su un piano materiale ma, soprattutto, in una dimensione di crescita personale che permetta di utilizzare gli apprendimenti evolutivi come leva di sviluppo esteriore e interiore. La società ha avviato quindi una doppia dimensione lavorativa, che ha portato ‘Noesis’ a gestire progetti di business per le piccole e medie imprese italiane, attraverso percorsi di affiancamento a imprenditori e manager e, in collaborazione con l’Unione Europea, interventi di implementazione in Somalia e Kenya. Qui vengono curati specifici step formativi volti ad innestare condizioni di maggiore dignità e autonomia, avviando un Centro di Formazione e guidando la costruzione di un sistema idrico per un’area molto estesa e priva di punti di prelievo dell’acqua.

Successivamente, ‘Noesis’ ha aperto in Kenya un laboratorio per la produzione di tappeti, fatti utilizzando scarti di lavorazione dell’industria tessile, impiegando ragazze madre che, tramite questo lavoro, potevano garantire un sostentamento per sè e per i loro bambini.
Dal 2005, in Italia, Noesis si è focalizzata sulla definizione di un ‘protocollo operativo’ per supportare le PMI in una attività di restyling organizzativo, a partire dalla individuazione e riduzione degli sprechi, normalmente presenti in molte aziende, provocati da scarsa efficacia dei modelli produttivi, da una non corretta selezione dei collaboratori e da una successiva mancanza di formazione, da uno sbagliato lay out della struttura imprenditoriale, da una stile manageriale inadeguato o da una mancanza di controllo economico e finanziario. Ha mantenuto comunque una doppia dimensione di azione, fra l’Italia e il Kenya, destinando una parte del fatturato prodotto nell’attività di sviluppo aziendale con le PMI Italiane, per il supporto del ‘Mwanamke Training Center’, un luogo di accoglienza e formazione imprenditoriale, sempre rivolto alle ragazze madre, per l’avviamento di attività imprenditoriali che diano loro la possibilità di rendersi autonome nella gestione della propria vita.


