Emanuele De Carolis e Tiziana Demma sono i candidati del Terzo Polo (Azione/Italia Viva) nei collegi uninominali comprendenti Sesto San Giovanni alle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Il primo corre per la Camera (collegio Lombardia 1-06), la seconda per il Senato (collegio Lombardia-U04). A quattro giorni dal voto, li abbiamo incontrati per intervistarli e capire i punti cardine della loro campagna elettorale.
Quali sono i punti di forza della vostra campagna elettorale per Sesto e il Nord Milano?
“Sanità, Terzo Settore, tutela e supporto della maternità, delle famiglie con disagio sociale e categorie fragili. Riportare una Sanità al servizio del cittadino e dei più fragili significa in prima battuta incrementare il numero dei medici di base coinvolgendo tutte le rappresentanze al Tavolo per una contrattazione che rivalorizzi la figura del medico e lo deburocratizzi da attività che esulano dal suo ruolo unico nel rapporto medico paziente così come per le ventidue professioni sanitarie; potenziare una Sanità sociale con la rivalorizzazione di un terzo Settore che ha dimostrato di garantire un servizio in tempo di emergenza Covid che non ha avuto uguali; un piano straordinario per azzerare le liste di attesa per garantire sicurezza e continuità delle cure per i cittadini”.
Quali sono le tematiche che proponete di portare in Parlamento a favore della città in caso di elezione?
“L’abbassamento dell’aliquota IVA del 22% è un atto dovuto nella trasparenza. Altri temi sono poi l’incremento del numero dei medici di base, la tutela e supporto immediato con ammortizzatori sociali alle famiglie e alle attività commerciali e piccola media impresa per il caro bollette, l’aumento delle materie prime e l’abbassamento della pressione fiscale”.
Il futuro di Sesto si gioca sullo sviluppo delle aree Falck. Secondo voi quale dovrebbe essere l’opera più importante da realizzare per cambiare il volto della città?
“Le trasformazioni sulle aree Falck sono un’opportunità perché sarà finalmente restituita alla cittadinanza un’area, grande un terzo del territorio sestese, che per oltre 30 anni è rimasta inaccessibile alla città. Il progetto darà un’immagine nuova a questa porzione della città e potrà creare i presupposti per un nuovo sviluppo, il cui impatto coinvolgerà la Città metropolitana e tutto l’hinterland del Nord Milano. Il percorso di trasformazione avviato con l’inizio di alcuni importanti cantieri (Unione Zero) e la progettazione di dettaglio dei prossimi lotti dovrà disporre le volumetrie previste dal piano urbanistico (“PII Falck”) in maniera compatibile e coordinata con i quartieri esistenti dovranno avere forti elementi attrattivi di pubblico interesse per evitare la realizzazione di quartieri dormitorio (come la Bicocca). Al contempo occorre tener conto della questione residenziale tenendo in considerazione gli andamenti demografici e lo sviluppo della società: le aree residenziali dovranno avere tutti i servizi pubblici necessari al futuro quartiere di quasi 10.000 abitanti. Occorre un adeguato mix tra edilizia libera e convenzionata, così da rendere accessibile il futuro quartiere anche ai giovani e alle famiglie con redditi medio-bassi”.
Bollette e caro energia: quali misure adottare a favore delle imprese e dei cittadini?
“Per fare una strategia seria, occorre dividere gli obiettivi (e le necessarie politiche per conseguirlo) in tre orizzonti: 1) breve periodo; 2) medio periodo e 3) lungo periodo.
1. BREVE PERIODO
Occorre completare senza se e senza ma l’installazione dei due rigassificatori galleggianti (a Piombino e a Ravenna), aumentare la produzione di gas nazionale, sciaguratamente ridotta negli ultimi anni dal populismo energetico e proseguire con maggiore coraggio l’opera del governo Draghi sulla massiccia semplificazione delle procedure di installazione di impianti per energia rinnovabile. Oltre, ovviamente, alla misura principale: disaccoppiare il prezzo del gas da quello dell’energia elettrica facendo comprare dal GSE a prezzo fisso l’energia prodotta da fonti rinnovabili, producendo così un immediato abbattimento delle bollette.
2. MEDIO PERIODO
La misura principale qui (oltre allo sviluppo delle energie rinnovabili, che hanno ancora un lungo cammino davanti) è lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie di cattura e stoccaggio della CO2. In questo modo il sacrosanto obiettivo di riduzione delle emissioni entro il 2030 può essere raggiunto senza ammazzare l’industria italiana.
3. LUNGO PERIODO
Pensare di poter soddisfare tutto il fabbisogno energetico italiano con le energie rinnovabili è una menzogna ideologica. Noi proponiamo che nel 2050 il fabbisogno non coperto dalle rinnovabili sia soddisfatto nel modo meno inquinante possibile: il nucleare. Ma per poter raggiungere questa situazione nel 2050, occorre prendere decisioni ora o nei prossimi anni. Se siamo l’unico paese del G7 a non avere energia nucleare, o sono tutti matti o siamo noi ad aver preso decisioni emotive sulla base del proto-populismo di quegli anni.
Sesto è costretta a dover affrontare ogni giorno i gravi problemi di sicurezza. Come pensate di intervenire?
“Rispondere alla domanda di sicurezza richiede programmi e progetti complessi che devono nascere dall’impegno congiunto dello stato, delle regioni e dei comuni. L’aspetto, e la cura della città, la pianificazione e la gestione degli spazi per la sicurezza ne fanno parte; bisogna operare per promuovere una moderna legislazione nazionale in materia di sicurezza urbana, politiche integrate di sicurezza e qualificazione della Polizia locale. Nel breve bisogna intervenire subito presidiando il territorio con l’ausilio dell’esercito a supporto delle forze dell’ordine considerato il numero crescente di aggressioni e violenze nei confronti delle donne e dei più fragili“.
Il vostro slogan per la campagna elettorale?
“‘Serietà e concretezza’. Abbiamo deciso di metterci in gioco, perché è un momento storico dove c’è bisogno di concretezza. I fondi del Pnrr , le sfide geopolitiche ma soprattutto i problemi di ogni famiglia, devono trovare soluzioni praticabili e che pongano in sinergia la politica con gli enti locali. Abbiamo accolto con serietà la richiesta di essere candidati nel collegio uninominale di Sesto San Giovanni, senza nessuna protezione o posto sicuro. Abbiamo deciso di vivere questa sfida in prima persona, confrontandoci col territorio, le sue problematiche e i suoi bisogni”.


