“Manco fossimo in guerra…”. Questo il commento di un anziano signore questa sera, davanti all’ingresso dell’Esselunga in piazza Oldrini a Sesto. Proprio così, perché la psicosi da coronavirus ha portato le persone letteralmente a saccheggiare i supermercati di ogni bene alimentare. E così, come si vede dalla foto scattata da un nostro lettore, gli scaffali sono stati svuotati di ogni prodotto: dalla carne all’acqua, dal latte alla pasta sino ai dolci, al vino e al pane, la gente ha pensato bene di riempir carrelli e carrelli di ogni prodotto commestibile e non solo. “Non si sa mai”, ha riferito un padre di famiglia, al supermercato con moglie e figli.
Intanto, Regione Lombardia nella conferenza stampa pomeridiana ha fornito i numeri esatti della situazione nella nostra regione: sino adesso sono 112 i casi delle persone risultate positive al Coronavirus. La maggior parte dei soggetti colpiti dall’infezione si trova nella zona del Basso lodigiano (62). Si registrano poi casi anche nelle province di Cremona (16), Pavia (6), Milano (3) e Sondrio (1). Nelle ultime ore si sono altresi’ registrate infezioni anche in provincia di Monza e Brianza (1) e Bergamo (3). Si stanno effettuando le opportune verifiche per la corretta ‘identificazione’ degli altri soggetti positivi.
Regione Lombardia ricorda che coloro che riscontrano sintomi
influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto
soccorso, ma devono chiamare il numero verde unico regionale
800.89.45.45 che valutera’ ogni singola situazione e spieghera’
che cosa fare.
Per informazioni generali chiamare invece il 1500, numero di
pubblica utilita’ attivato dal Ministero della Salute.


