La Pro Sesto che scenderà in campo a Lecco avrà certamente un atteggiamento tattico differente da quanto visto sinora. Non stiamo parlando di modulo, che ovviamente sarà scelto da mister Andreoletti, ma di atteggiamento. Una revisione necessaria dopo che la squadra sestese si è distinta per essere quella che – come media gol subiti – è la più battuta in assoluto , nel calcio professionistico italiano: nove reti subite in tre partite. E dunque in settimana, secondo quanto filtra dalla sede di via XX settembre, la dirigenza biancoceleste avrebbe fatto presente al giovane allenatore che “così non va” e che serve dunque un approccio alle gare diverso anche e sopra sull’impiego e il posizionamento in campo dei singoli giocatori. Effettivamente le soluzioni tattiche portate avanti da Andreoletti sono apparse fin qui poco proficue, per usare un eufemismo. Come, ad esempio, quella di non sfruttare il talento di un fantasista come D’Amico emarginandolo dal gioco sulla fascia, costringendolo a spendere energie e non dandogli la possibilità di far capire quanto è buono il suo bagaglio tecnico per imboccare i compagni di squadra. E a proposito di gol, anche Capogna è sembrato totalmente assente senza mai la possibilità di trovarsi a impattare il pallone per arrivare alla conclusione verso la rete avversaria. Lo stesso ragionamento vale per un centrocampo in cui Gattoni viene sacrificato in un ruolo da gregario e Corradi, che sulla carta sembra essere un giocatore del curriculum davvero importante, si trova a cantare e portare la croce. Sulla difesa poi è chiaro che qualcosa non stia funzionando, valanghe di reti subite e tante incertezze. Lecco è già un banco di prova fondamentale. Al Breda in queste prime due giornate la corsa degli allenatori senza panchina era lunghissima.


