È stata la vittoria della continuità e la sconfitta del PD. La continuità di un sindaco, premiato dai suoi cittadini (lista civica con il suo nome al 30%). La sconfitta di un PD che prima ha perso clamorosamente le Primarie e poi – nonostante durante il ballottaggio si sia scatenato e impegnato con una campagna importante e ben visibile – non è riuscito a riconquistare una roccaforte storica. Roberto Di Stefano, dunque, non ha fatto il Guazzaloca, il sindaco che diventò famoso per una vittoria ‘unica’ a Bologna salvo poi non essere rieletto e sparire nell’anonimato. Di Stefano, dopo aver accarezzato il successo al primo turno, ha avuto la forza – insieme a tutta la sua coalizione – di bissare la vittoria di cinque anni fa rientrando in quello che era il ‘Palazzo Rosso’ al grido di “non esiste più la Stalingrado d’Italia”


