Potranno uscire dal carcere su cauzione la 45enne sestese Francesca Scalfari e suo marito Simon Wood, in prigione a Zanzibar dallo scorso 7 giugno con l’accusa di riciclaggio di denaro. A riferire la notizia, appresa da una fonte in Tanzania, è l’agenzia di stampa Ansa. “Sono cadute le accuse che impedivano la scarcerazione, quindi possono uscire su cauzione”, ha precisato la fonte riferendo del pronunciamento dell’Alta corte di Zanzibar. “Il pubblico ministero ha fatto ricorso“, ha avvertito la fonte, prevedendo però un’uscita dal carcere già “fra oggi pomeriggio e domani“, a seconda dei tempi del pagamento dell’importo. L’annuncio della liberazione è stato diffuso sulla pagina Facebook creata da amici e familiari della coppia che nei giorni scorsi avevano espresso la preoccupazione per le difficili condizioni in cui marito e moglie si trovavano nelle celle del carcere.
“Simon Wood e Francesca Scalfari possono essere rilasciati dalla prigione, ma il caso non è stato chiuso”, ha confermato all’Ansa un’altra fonte, precisando che il ricorso è stato presentato dal “Director of Public Prosecution” (Dpp) nei confronti del rilascio su cauzione della donna, nata a Sesto San Giovanni, e del consorte britannico. Come è noto, le indagini che hanno portato al processo erano partite da una denuncia fatta da due ex soci italiani di Scalfari e Wood danneggiati da un’operazione condotta dalla coppia su quote di maggioranza di un hotel. In una causa civile conclusasi a marzo, un tribunale tanzaniano ha restituito le azioni agli ex soci, i quali fin dall’inizio avevano sottolineato che la loro denuncia non conteneva le accuse che poi hanno portato all’arresto di Scalfari e del consorte. Da Zanzibar fonti informate hanno riferito che “gli ex soci sono compiaciuti della scarcerazione, da loro sempre deprecata, e confidano nella giustizia zanzibarina, che seguirà il suo corso sulla base delle verità che emergeranno dalle ulteriori procedure giudiziarie”.


