Il cane? Il miglior amico dell’uomo. E il padrone? Deve essere educato. Perché il proprietario del cane che non raccoglie i bisogni lasciati per strada da Fido, rischia una sanzione amministrativa che può arrivare a un massimo di 3.000 euro e anche alla reclusione in casi particolarmente gravi. E lo stesso vale anche per la pipì. Si tratta infatti del reato di imbrattamento e deturpamento di cose altrui. Non solo, in aggiunta a quanto stabilito dal Codice penale, ogni singolo Regolamento comunale può prevedere obblighi ulteriori, ad esempio quello di essere sempre muniti del Kit paletta e sacchetto. E anche a Sesto San Giovanni, i padroni dei cagnolini non badano troppo a ciò che fanno i loro pelosetti. Persino un lettore, adirato per la situazione delle strade della nostra città, ha chiamato in redazione per denunciare il fatto.

Strade sporche. Marciapiedi imbrattati. E i controlli sono poco frequenti, e questo i proprietari incivili lo sanno bene. Basta dare un’occhiatina fugace a destra e sinistra, e se non c’è nessuno si può andare via senza problemi. È un problema che riguarda ormai qualunque città italiana, e non è un problema banale: la cacca dei nostri cani lasciata per strada non è solo un fatto inestetico, ma può arrivare a rappresentare anche un problema di salute pubblica, degli uomini così come degli stessi cani e degli altri animali che vivono in città. E, diciamolo subito, non è colpa del cane, che fa solo ciò che il suo istinto gli suggerisce: la colpa delle deiezioni canine lasciate per strada è tutta dei proprietari più maleducati, meno sensibili e, in definitiva, non informati. Basta partire da un dato: un cane può produrre fino a 18kg di cacca al mese, e indipendentemente dall’obbligo di legge di raccogliere le cacche dei nostri cani (molte Amministrazioni locali prevedono ormai sanzioni amministrative anche molto salate) è un fatto di civiltà, sensibilità ed educazione: per esempio, una volta essicate, le deiezioni canine si polverizzano, con il rischio di venir inalate da altri animali così come da bambini e adulti, con pericolose conseguenze per la salute. E ancora, le feci canine possono disciogliersi per strada e sui marciapiedi, finendo sotto le scarpe (con la conseguenza di portare in casa le malattie) oppure inquinando le falde acquifere.

Non sarebbe forse il caso di installare dei cestini “porta-cacche” a ogni angolo di strada, con un piccolo distributore di sacchettini igienici? E a queste belle iniziative, dovrebbe forse essere accompagnata una campagna di sensibilizzazionesull’argomento. Il senso di civiltà di alcuni non migliorerà, è chiaro. Ci sarà sempre il genio che, vedendo un distributore di sacchettini, li prenderà tutti, ma il cambiamento passa anche da qui. Col tempo, riusciremo magari a cambiare le cose, e raggiungere una convivenza serena fra gli amanti dei cani e il “resto del mondo”. E di Sesto.
Il lettore che ci ha telefonato si riferiva ai giardinetti adibiti per i nostri amici a quattro zampe di viale Marelli o via Piave (quel pezzo di strada non si capisce cos’è) angolo con piazza della Repubblica da una parte e via Modena dall’altra. Provate a passare e vedrete quante merde in bella evidenza che i padroni, che amano tanti i cani, non raccolgono. A questo punto invitiamo l’Amministrazione comunale a intervenire con gli ausiliari, possibilmente in borghese, e fare multe come fanno imperterriti con i divieti di sosta. Forse qualcosa cambierebbe.

A scanso di equivoci la redazione di Sestonotizie ama i cani e la nostra mascotte è Joly un bellissimo esemplare di Golden retriever che ci fa compagnia e a volte comanda pure.
Alessandra Pirri


