Si sono svolti ieri i funerali di Francesco Saponara, il benzinaio accoltellato da un folle e deceduto dopo quasi sei anni di coma. Gremita la chiesa San Carlo di via Boccaccio, a pochi passi dall’abitazione e poco distante dal luogo di lavoro che nel giugno del 2014 lo aveva visto esanime a seguito delle numerose coltellate inferte da uno squilibrato che tra Sesto e Cinisello aveva compiuto una vera e propria strage. Il 34 enne, residente a Cinisello, quel terribile giorno, in preda ad una crisi mistica, aveva inferto 20 coltellate ad un anziano che nei pressi di Bresso stava passeggiando col proprio cane, aveva poi ferito mortalmente il Saponara a Sesto, per poi dirigersi in un autolavaggio a Cinisello, in via de Amicis, uccidendo un’altra persona Franco Mercadante.
Una grande folla si è stretta attorno alla moglie e ai figli di Saponara. Di lui si ricorda la sua grande gioia, l’allegria, la spensieratezza, ma soprattutto la sua immensa disponibilità nei confronti del prossimo. Anche il primo cittadino di Sesto, Roberto di Stefano, ha voluto mandare un messaggio di cordoglio nei confronti della famiglia Saponara “Mi unisco al dolore della sua famiglia e dei suoi cari che in questi anni di sofferenza non hanno mai fatto mancare il loro amore a Francesco”. Anche Giovanni Fiorino, presidente del Consiglio Comunale, ha voluto rendere omaggio alla vittima “Caro Francesco, sei sempre stato un bravo ragazzo, tutta la nostra famiglia ti ha voluto sempre bene e tu altrettanto a noi e credimi non ci siamo mai dimenticati di te. Il tuo calvario termina oggi e a noi non resta altro che dirti buon viaggio e R.I.P”.
“Ci ha lasciato Francesco Saponara, padre di Antonio Saponara, vice segretario della Lista Civica Giovani Sestesi”, si legge in una nota diramata dalla Lista civica. “Tutto ciò che possiamo fare è manifestare la nostra vicinanza e la nostra partecipazione al grande dolore della moglie e dei due figli, che nel corso degli anni, da quel giorno che ha segnato per sempre la vita di tutti loro, si sono prodigati per non far mancare al marito e al padre Francesco affetto e un’esistenza il più possibile piena e dignitosa”. Commovente è stata anche la lettera della figlia 25 enne Martina, che ha chiuso così la cerimonia “Vorrei solo chiedere al cielo perché ti ha portato via da me, da noi, e ha lasciato me, Antonio e la mamma, che pur essendo adulti ormai, rimaniamo pur sempre i tuoi bambini. Ti penso e il mio cuore si fa pieno di tristezza gioia e speranza. Se sei adesso lassù, traccia la strada, indicami la via e fammi tornare a sorridere”.
Diego Mandarà


