Ancora polemiche a Sesto San Giovanni tra maggioranza e minoranza per lo scarso minutaggio che viene riservato ai consiglieri dell’opposizione per la discussione delle delibere durante il Consiglio comunale. Un fatto più volte sottolineato in passato dalla minoranza che su questo tema concorda in maniera unanime. I consiglieri Marialuigia Pagani (capogruppo Gruppo Misto), Chiara Floridi (capogruppo Sesto Al Primo Posto), Nicola Lombardo (capogruppo Partito Democratico), Daniele Tromboni (capogruppo del Movimento 5 Stelle) e Paolo Vino (capogruppo dei Giovani Sestesi) nella giornata di ieri hanno inviato una lettera al prefetto di Milano per segnalare nuovamente la questione. “Chiediamo – affermano – di intervenire prontamente per ripristinare il confronto democratico”.
Ecco, di seguito, il testo della richiesta:
“Il tempo per gli interventi, diversamente da quanto previsto nel Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale (che prevede un tempo di 10 minuti a consigliere, oltre 10 minuti aggiuntivi per ogni gruppo consiliare, per ogni delibera), sarà ancora contingentato in 10 minuti complessivi per gruppo, per discutere unitariamente tutte le 16 le delibere. L’unico compromesso che il presidente ha dichiarato di concedere è stato 1 minuto a delibera per la dichiarazione di voto (a fronte dei 2 minuti previsti da Regolamento). Considerato che il decreto “mille proroghe” ha prorogato al 31/05/2022 il termine di approvazione dei bilanci da parte degli enti locali, non ci spieghiamo quale sia la necessità di indire un Consiglio il 29/03/ 2022, di mettere all’ordine del giorno 16 delibere eterogenee e pretendere che il Consiglio deliberi “il prima possibile comprimendo ulteriormente il confronto politico, già fortemente ridotto dalle modifiche di questi ultimi anni al Regolamento. Si tenga inoltre conto del fatto che il sindaco, invece, disporrà di circa 80 minuti per la sua relazione e che tale sproporzione è stata avallata dal presidente del Consiglio comunale, con umiliazione del ruolo e della funzione dei consiglieri comunali. Tutto ciò sarebbe motivato dal perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, che cesserà solo due giorni dopo, 31/03/2022” . Il Consiglio comunale è l’organo più importante della città e non possiamo accettare che sia svilito in questo modo lo spazio democratico di rappresentanza di tutta la cittadinanza“.







