Diventa un giallo la protesta che ha visto come protagonisti i vigili urbani di Sesto San Giovanni. Martedì sera un numeroso gruppo di agenti di Polizia locale, supportato dai sindacati Sulpl, si é presentato davanti al Palazzo comunale di piazza della Resistenza e, mentre era in corso il Consiglio comunale, ha manifestato il proprio dissenso in merito alle condizioni lavorative dei ghisa, esponendo striscioni di contestazione.
Altre sigle sindacali hanno però preso le distanze rispetto a quanto avvenuto. Come la Cisl Milano Metropoli che in una lettera, firmata dal dirigente sindacale Laura Conforti e dal segretario di sezione Gaetano Emmolo e indirizzata al sindaco Roberto Di Stefano, ha scritto:
“Abbiamo appreso con franco stupore della protesta messa in campo da un gruppetto di appartenenti alla Polizia locale, afferenti ad altra sigla sindacale. Protesta dalla quale ci dissociamo fortemente tanto come appartenenti alla Polizia locale, quanto come sigla sindacale. Ci dissociamo innanzitutto dai modi, a nostro avviso poco edificanti per chi indossa una divisa, ma anche nel merito ci sarebbe davvero molto da dire. A cominciare dal presunto malcontento per i turni notturni e serali, che in realtà sembra esistere solo sui loro volantini, dato che poi quando gli scriventi invitano i colleghi a cedere a noi i suddetti “orribili” turni. Ciò avviene molto sporadicamente, quasi come ci facessero un favore a cederceli. Allora la coerenza dove sta di casa? Oltretutto da qualche giorno è stato messo l’antifurto in Comando, proprio per ridurre l’impiego di personale nel controllo dell’edificio, con conseguente riduzione del carico di turni notturni. Ai colleghi della protesta è forse sfuggito? E le telecamere sparse per la città che sembravano questione di vita o di morte? Ora che sono state ripristinate i colleghi non dicono nulla, gli è sfuggito anche questo? Cercano sempre nuovi “argomenti” di protesta? E che dire delle lamentele sull’aspetto economico? Noi alle trattative sindacali ci siamo sempre visti rassicurare sia sull’indennità di servizio esterno sia sulla conferma della 208. Alle parole francamente i fatti li abbiamo visti seguire: indennità aumentata a 7 euro (e non è poco visto che molti comuni elargiscono decisamente meno) e 208 riconfermata anche quest’anno (gli atti sono ufficiali e pubblici, basterebbe leggerli). Che dire. Ovvio che qualunque sindacato ha come obiettivo chiedere sempre il massimo possibile, ci mancherebbe il contrario. E anche noi infatti continuiamo ogni anno a chiedere 10 euro al posto di 7 come indennità esterna e non smetteremo certo di chiederlo. Ma da qui ad organizzare proteste eclatanti basate su non si capisce bene cosa, ce ne passa. Per quanto ci riguarda continueremo nel nostro piccolo a trattare con l’Amministrazione comunale nell’interesse dei lavoratori e con rinnovata fiducia in un rapporto di correttezza e disponibilità reciproca“.


