L’anno solare 2019 si chiude calcisticamente per la Pro Sesto col ‘sole in fronte’. Lo scorso campionato l’abbiamo chiuso con la vittoria dei play-off, purtroppo senza alcun seguito pratico. La non iscrizione al campionato professionistico di Serie C (terza fascia nazionale). La società si è giustifica motivando cause d’importante impegno economico. Una decisione che ha sconcertato il tifoso specialmente quelli che si sono recati allo stadio ‘Martelli’ di Mantova per la finale vinta clamorosamente dalla formazione sestese ma anche malumori nell’ambiente sportivo cittadino.
Il campionato in corso è giunto al giro di boa; un girone di andata da 8+: 17 gare utili consecutive su 19 partite (una sola sconfitta a Dro), gol fatti 33 (migliore attacco), punti realizzati 44 a sei lunghezze dal Legnano, 9 dallo Scanzorosciate, 12 dalla Folgore Carate e 13 dalla quinta in classifica il Seregno.
La ‘super’ partita disputata domenica allo “Stadio Ferruccio” contro il Seregno è stata a tratti spigolosa ma sempre contenuta. La formazione della Pro Sesto è scesa in campo parecchio rimaneggiata causa infortuni e con il bomber Simone Monni squalificato. Nel primo tempo, dopo un inizio guardingo, i biancocelesti si fanno notare con azioni corali.
Il secondo tempo, invece, a causa dell’espulsione al minuto 51’, per doppia ammonizione, di Samuele Bettoni, mister Paravicini ha dovuto rimodellare la formazione e chiamare dalla panchina Nicola Segato al 55’ e Christian Maldini (figlio di Paolo) al 68’ per tenere a bada lo stimolo dei brianzoli. L’esito di parità è tuttavia un punto guadagnato, se consideriamo che la seconda in classifica, il Legnano, ha perso in casa e la terza, la Scanzorosciate, ha pareggiato.
Auguri di buone feste e arrivederci sempre… “col sole in fronte”.
Roberto Vaini


