Le famiglie sestesi che hanno ricevuto uno sfratto per morosità (intimazione di sfratto con convalida del Tribunale) e sono in una condizione di “morosità incolpevole” possono chiedere un contributo al Comune. Per morosità incolpevole si intende una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare.
Le cause di questa perdita possono essere (elenco esemplificativo e non esaustivo):
- perdita del lavoro per licenziamento
- riduzione dell’orario di lavoro
- cassa integrazione ordinaria o straordinaria o in deroga
- chiusura di attività libero-professionali o di imprese registrate
- malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che contribuiva con il suo reddito
- modificazione del nucleo familiare per cause come l’accrescimento naturale del nucleo familiare per la nascita di uno o più figli o la separazione
- mancato rinnovo di contratti a termine o di contratti di lavoro atipici
La morosità viene considerata incolpevole anche quando la causa della perdita o la diminuzione del reddito si verifica fino a tre mesi prima del mese in cui non sei riuscito a pagare l’affitto. Per poter avere il contributo, la consistente riduzione di reddito deve essere pari o superiore al 20% in almeno uno dei tre anni precedenti l’emissione del bando a partire da quello in cui si è verificata la causa della morosità.
Se la situazione rientra nella morosità incolpevole, si possono avere i seguenti benefici:
1) Rinvio dello sfratto
Il primo beneficio è la richiesta da parte del Comune del rinvio dello sfratto.
2) Contributo economico
Dopo che il Comune ha fatto tutte le verifiche, il contributo può essere assegnato nei seguenti modi:
a) fino ad un massimo di 8.000 € (assegnati direttamente al proprietario) per sanare la morosità accumulata (canoni di affitto non pagati) e rimanere in quell’appartamento. Il contributo può essere dato se il periodo residuo del contratto di affitto è di almeno due anni e il proprietario rinuncia a eseguire lo sfratto.
b) fino ad un massimo di 6.000 € (assegnati direttamente al proprietario) per pagare i canoni di affitto fino a che non trovi un nuovo appartamento. Il contributo è erogato se il proprietario accetta di rinviare lo sfratto di qualche mese, il tempo necessario per trovare una nuova soluzione abitativa.
c) il versamento della cauzione (assegnato direttamente al proprietario) per stipulare un nuovo contratto di affitto.
d) fino a un massimo di 12.000 € (assegnati direttamente al proprietario) per coprire parte delle mensilità di un nuovo contratto di affitto pluriennale (a canone concordato, convenzionato o agevolato) con un valore inferiore a quelli di mercato.
Si può partecipare al bando se:
- l’appartamento per cui non si riesce a pagare l’affitto è:
- sul mercato libero
- un alloggio di Servizi abitativi Sociali (L.R. n. 16/2016, art. 1 c. 6.)
Sono esclusi i contratti dei Servizi Abitativi Pubblici (SAP).
2) si hanno i seguenti requisiti:
- il valore I.S.E.E. ordinario inferiore a 26.000 euro o un reddito I.S.E. inferiore a 35.000 euro
- un’intimazione di sfratto per morosità con atto di citazione per la convalida, dal 1° gennaio 2019;
- titolare di un contratto di affitto, regolarmente registrato relativo, ad unità immobiliare ad uso abitativo nel Comune di Sesto San Giovanni, (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9)
- residente o ex residente nell’appartamento oggetto di sfratto per almeno un anno
- cittadino italiano, di un Paese dell’UE, oppure un cittadino non appartenente all’UE con:
a) un regolare titolo di soggiorno di lungo periodo
b) un permesso di soggiorno biennale e si esercita una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo
c) in base alla normativa statale benefici di un trattamento uguale a quello riservato ai cittadini italiani ai fini dell’accesso ai servizi abitativi pubblici
È un criterio preferenziale per assegnare il contributo la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia:
– ultrasettantenne
– minorenne
– persona con invalidità accertata di almeno il 74%;
– persona in carico ai servizi sociali o alle competenti agenzie di tutela della salute per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.
E’ possibile scaricare il modulo dal sito del Comune (https://sestosg.net/servizi/morosita-incolpevole-un-aiuto-per-continuare-a-pagare-laffitto/) e consegnarlo insieme agli allegati:
- via mail a [email protected] con allegato anche un documento d’identità valido
- via PEC a [email protected] (manda la mail da un indirizzo PEC) all’attenzione del servizio Agenzia casa
- con una raccomandata con ricevuta di ritorno a: Comune di Sesto San Giovanni, piazza della Resistenza 20, 20099 Sesto San Giovanni. Farà fede la data del timbro postale di spedizione.
Alla domanda bisogna allegare:
– documento di identità in corso di validità e codice fiscale del richiedente e di tutti i componenti del nucleo famigliare
– per i cittadini extracomunitari, copia del titolo di soggiorno in corso di validità; copia del titolo di soggiorno è richiesto anche per tutti i componenti del nucleo famigliare
– dichiarazione Sostitutiva Unica e Attestazione ISEE in corso di validità
– contratto di locazione, ad uso abitativo, regolarmente registrato ed intestato al richiedente (o cointestato)
– intimazione di sfratto con con citazione per la convalida
– documenti comprovanti il possesso delle condizioni d’incolpevolezza della morosità
– documentazione attestante l’eventuale stato di invalidità di uno o più componenti del nucleo
– dichiarazione del proprietario (allegato A o allegato B)
– eventuale nuovo contratto di locazione.
E’ possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2022.
Per informazioni o domande contattare l’Agenzia Casa:
> mail [email protected]
> allo 02 24 96 89 30 il lunedì ed il mercoledì dalle 9.30 alle 12.30
Qui tutti i dettagli: https://sestosg.net/servizi/morosita–incolpevole-un-aiuto-per-continuare-a-pagare-laffitto/


