Si infiamma a Sesto San Giovanni la vicenda che vede protagonisti l’ex vicesindaco Gianpaolo Caponi e l’attuale primo cittadino Roberto Di Stefano. Caponi con un comunicato inviato alla stampa ha rivolto un attacco al sindaco Di Stefano che ha subito risposto per le rime. Ora nella polemica si inserisce la Lista Civica Giovani Sestesi con il consigliere comunale Paolo Vino. Ecco quanto ha dichiarato.
“Come Lista Civica Giovani Sestesi – si legge in una nota diffusa oggi – da oltre quattro anni denunciamo gli atteggiamenti e i provvedimenti di una giunta senza scrupoli. Le dichiarazioni dell’ex vice sindaco Gianpaolo Caponi non fanno che arricchire un quadro già di per sé inquietante. Le nomine e i finanziamenti ricevuti in campagna elettorale non rappresenteranno un reato, ma la loro inopportunità politica è grave ed evidente. E dovrebbe esserlo anche per tutti quei consiglieri e assessori che avevano costruito tutta la loro campagna elettorale sul rispetto di etica, legalità e trasparenza ma che, alla prima occasione, hanno pensato bene di chiudere un occhio, anzi due, sulle delibere in votazione“. Il comunicato prosegue ricordando che Caponi, per scelta politica, aveva deciso di lasciare la Giunta per contestare i comportamenti di Di Stefano. “Se le nomine sono inopportune – sottolinea la Lista dei Giovani Sestesi – lo stesso vale per i lauti compensi riservati ai nominati che, in barba a qualsiasi principio di contenimento dei costi della politica, percepiscono generosi emolumenti che arrivano dalla tasche dei sestesi”.
Secondo la lista del consigliere Paolo Vino il sindaco Roberto Di Stefano dovrebbe dimettersi.


