Abbiamo già parlato di Stefano Liguori (Da Sesto San Giovanni a Thika): 23 anni, residente a Sesto San Giovanni, studente di Medicina presso l’Università degli Studi di Milano e ideatore di un inedito progetto di volontariato per studenti italiani in Kenya. Quest’ultimo, avviato lo scorso aprile, è proseguito con successo nel corso dei mesi successivi: da agosto ai primi giorni di dicembre quattro gruppi di volontari hanno avuto la possibilità di trascorrere a Thika (Kiambu County, Kenya) quattro settimane durante le quali hanno potuto toccare con mano l’estrema precarietà nella quale intere famiglie sono costrette a vivere. Le nuove partenze riprenderanno il prossimo marzo e proseguiranno per tutto il 2022.
“Action For Children in Conflict” (AfCiC) è l’ONG con la quale Stefano ha collaborato e che ha permesso di conferire concretezza a quella che originariamente era soltanto un’idea embrionale, ospitando i ragazzi nelle proprie strutture.


Scopo di AfCiC è quello di promuovere pari opportunità a giovani e famiglie vulnerabili, riservando particolare attenzione all’ambito dell’istruzione. Preliminare al perseguimento di tale obiettivo è il reclutamento di bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni che vivono per strada o in slums (baraccopoli), allontanandoli dal precario e disagiato stile di vita che sono costretti a condurre. Una volta prelevati dalla strada, i ragazzi sono ospitati nel Temporary Rescue Centre dove soggiornano per un arco temporale che varia dai sei ai dodici mesi. Qui ricevono le basi dell’istruzione primaria e l’opportunità di apprendere alcune “life skills”, come la cucina, la fotografia o la coltivazione. Riabilitati a uno stile di vita più salutare, i ragazzi vengono infine inseriti all’interno di ambienti scolastici o lavorativi, delle cui spese AfCiC si fa interamente carico.
Per sostenere economicamente l’operato di AfCiC, Stefano – rincasato dal suo secondo soggiorno a Thika e aiutato dai compagni di viaggio Alessia, Viola e Luca – ha dato vita a una raccolta fondi dal pollice verde. Per ogni donazione minima di cinque euro, la ONG si impegnerà a piantare un albero di noci di macadamia nominativo per ciascun donatore (nel caso di offerte non anonime). I fondi raccolti saranno devoluti ad AfCiC, che li investirà per dotare i vari centri di strutture sicure e igieniche, garantire ai ragazzi un’alimentazione regolare e sostenere le famiglie degli stessi una volta reintegrati nella società.



Essendo AfCiC impegnata anche nella lotta contro il cambiamento climatico, obiettivo della raccolta fondi è quello di dare vita ad un campo di noci di macadamia alle porte del centro di riabilitazione, nel quale potranno essere ospitati fino a 40.000 alberi.


È sempre il momento giusto per compiere un’azione solidale, ma, con il Natale ormai alle porte, quale periodo migliore per mostrarsi un po’ più altruisti? Descrizione dettagliata dell’operato di AfCiC e modalità di partecipazione alla raccolta fondi sono disponibili al seguente link: Pianta un albero per sostenere i bambini di AfCiC

Ilaria Prazzoli




