Dove ci eravamo lasciati? Verrebbe da dire così nel commentare i rumors che giungono da ‘radio-mercato’ in queste ore su Nicola Radici, un caro e vecchio volto che ha fatto parte della storia recente della Pro Sesto. Radici, un passato da direttore generale all’Atalanta, in Serie A, tante soddisfazioni con l’AlbinoLeffe, importanti successi con il Prato, per non parlare, poi, della estemporanea esperienza nel basket con successi storici ottenuti a Vigevano. Quindi la storia recentissima, quella che lo ha portato in Spagna dove con ruoli dirigenziali di primo livello, non ultimo quello di vicepresidente, con la Linense ha prima conquistato la promozione dalla ‘Segunda B’ alla ‘Primera Ref’ e oggi ha traguardato questa squadra ai vertici del campionato iberico di quella che equivale alla nostra Serie C . Il tutto lanciando giovani talenti che in parte si sono accasati in club di primissimo piano e altri che stanno facendo le fortune della squadra della Linea de la Concepcion, al confine con Gibilterra. Con quel mix di grande competenza e quel pizzico di sana follia che ha sempre caratterizzato le sue imprese, Nicola Radici oggi lascia la Spagna per motivi personali e legati alla sua attività imprenditoriale. C’è però da scommettere che la sua avventura nel calcio non finirà certo così. La passione che lo lega a questo sport è troppo grande per “appendere le scarpe al chiodo”. E in un momento così difficile, come quello che sta attraversando attualmente la Pro Sesto, la sua esperienza e il suo carisma, sommati alla grinta che solo lui sa infondere in un gruppo, potrebbero essere quel ‘quid’ in più per tornare a far decollare i biancocelesti. In che veste? Beh, il formalismo avrebbe poca importanza. Già, perché questa squadra, oltre che di rinforzi, ha anche bisogno di cuore e di passione di persone competenti di calcio.


