Importante riconoscimento per gli ospedali di Sesto San Giovanni e di Cinisello Balsamo che sono stati premiati dalla Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con due Bollini Rosa per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle principali patologie che riguardano l’universo femminile ma anche quelle che interessano in maniera trasversale gli uomini e le donne in ottica di genere. Nello specifico i due nosocomi si sono distinti per la presenza di percorsi dedicati al riconoscimento e alla consulenza psichiatrica per le donne vittime di violenza, per la partecipazione attiva ai progetti territoriali di sostegno alle donne, per la presa in carico di adolescenti con disturbi alimentari, per i servizi di estetica riabilitativa, ascolto e laboratori teatrali per le pazienti oncologiche. Il Bollino Rosa, assegnato da Onda per il biennio 2022-2023, si basava su tre criteri di valutazione: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche tipicamente femminili, l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti e, infine, il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale. A partire dal 10 gennaio sul sito www.bollinirosa.it sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione.
“La 10° edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – afferma Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda – rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche. Qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, elementi indispensabili per assicurare uniformità di accesso alle prestazioni, sono evidenziate dagli ospedali con i Bollini Rosa che vengono valutati e premiati mettendo in luce percorsi inerenti sia alle specialità con maggior impatto epidemiologico nell’ambito della salute femminile, sia a quelle che trattano patologie che normalmente colpiscono entrambi i generi, nonché l’accoglienza e l’accompagnamento alle donne e i servizi offerti per la gestione di vittime di violenza. I 354 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari e per la popolazione, l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate”.


