In Valtellina la Pro Sesto vince contro il Sondrio per due a zero … con avanzo di una: il palo impedisce a Nicola Segato all’inizio del secondo tempo la segnatura della terza rete. Tra i diretti inseguitori solo il Legnano riesce a mantenere la stessa distanza in classifica – a meno cinque punti – mentre per la Scanzorosciate e la Folgore Caratese il distacco è salito a sette lunghezze. Il Seregno travolto in casa dai bergamaschi di Ponte San Pietro è sotto di undici punti. E’ questa una sconfitta grave per i brianzoli non solo sul campo ma anche in seno alla società stessa, che ha portato al cambio di allenatore. A due giornate dalla conclusione del girone di andata la classifica (nelle prime posizioni) è questa: Pro Sesto 40 punti, Legnano 35, Scanzorosciate 33, Seregno e F. Caratese 29…
Allo stadio CONI La Castellina di Sondrio fa un pò freddino. Per questo, sin dal fischio d’inizio, i calciatori entrano subito in azione: nessun indugio ma dinamismo. Questo ‘atteggiamento’ evidentemente ha giovato alla Pro Sesto visto che al minuto 22’ sblocca il risultato su calcio di rigore, conseguente atterramento in piena area di Gabriele Motta, calciato da Simone Monni che dal dischetto fa centro. I sondriesi reagiscono e impegnano in due occasioni la nostra difesa, che non si è fatta sorprendere. Reparto ottimamente guidato da Denis Caverzasi (voto 8) che, lo stesso, al minuto 42 scaglia di testa riprende una punizione che si posa dentro la rete che blocca il risultato sul 2 a 0 e che sarà quello definitivo. Nella ripresa, al 49’, Nicola Segato dalla lunetta dei nove metri non fa centro.
Leggo con grande soddisfazione che alcuni cronisti citano la Pro Sesto con l’appellativo “corazzata”. Domenica prossima la “corazzata” rientra al Breda dopo quindici giorni di lontananza e la società Pro sesto calcio, le farà trovare il mantello del campo in erba rifatto, che pare S. Siro.
Roberto Vaini


