I recruiter stanno progressivamente integrando i canali di reclutamento tradizionali con strumenti tecnologici all’avanguardia, che consentono di velocizzare e ottimizzare l’intero processo di ricerca e selezione delle risorse umane.
La trasformazione sociale messa in atto dalla crescita economica, dall’innovazione
tecnologica e dall’emergenza pandemica ha rivoluzionato – e non poco – anche il mondo del lavoro e il settore della selezione del personale.
Un numero sempre maggiore di persone ha accesso a strumenti di formazione elargiti
tramite canali digitali. L’apprendimento di nuove conoscenze non è quindi più strettamente legato alle forme di istruzione “in presenza” tradizionali. In un percorso di crescita educativa e professionale non più lineare, cambia di conseguenza anche il compito dei recruiter a cui spetta il compito di selezionare le risorse più adatte a ricoprire i ruoli vacanti presso le aziende fornitrici di prodotti e servizi. In uno scenario così diverso rispetto a quello di pochi anni fa, non è un caso che il processo di reclutamento del personale si stia orientando verso nuovi metodi di selezione, più rapidi ed efficaci. L’enorme diffusione degli strumenti tecnologici e digitali ha accelerato la crescita dell’eRecruiting, vale a dire il reclutamento online del personale. Ne è un chiaro esempio Jobtech, la prima agenzia per il lavoro italiana completamente digitale specializzata in selezione e ricerca personale. Nata proprio durante il primo lockdown, l’agenzia risponde alle esigenze delle aziende emerse negli ultimi anni in seguito al progressivo processo di trasformazione sociale. L’utilizzo di tool innovativi di ultima generazione consente ai recruiter di Jobtech di individuare tempestivamente i profili in target con le necessità del cliente, ottimizzando l’intero processo di screening e sourcing dei candidati.
L’evoluzione del recruiting verso i canali digitali rispecchia il mutamento che sta inesorabilmente coinvolgendo la società in tutti i suoi aspetti. Il compito di chi si occupa
di selezionare le risorse umane deve essere supportato dalla tecnologia informatica per interpretare e rispondere al meglio alle nuove richieste del mercato. Diventa oggi essenziale essere in grado di valutare alcune competenze ormai ritenute essenziali, come la flessibilità e la disposizione al continuo apprendimento. Ma anche anticipare quelle che saranno le esigenze del futuro, in un mondo professionalmente
orientato a forme di lavoro ibride che alternano giorni in presenza a giorni full remote. Questi cambiamenti comportano una necessaria trasformazione dei processi di selezione e delle regole fino ad ora seguite nel reclutare le risorse umane.


