Il mercato delle compravendite immobiliari, dopo il periodo difficile della pandemia, torna a correre. E lo fa con numeri importanti, anche a Sesto: in percentuale, l’incremento medio è del 5% per quanto concerne le vendite e i prezzi. A confermarlo è Andrea Di Dedda, amministratore delegato di SO.G.IM. Residenziale, con store presenti in Sesto, Milano e Monza.
Dagli uffici sestesi di piazza Petazzi, Di Dedda indica gli elementi principali dell’exploit dell’immobiliare: “Le maggiori richieste concerno i 3 e 4 locali, quindi tagli piuttosto grandi, chiaramente dedicati a famiglie anche numerose. Hanno perso molto, invece, le compravendite delle case indipendenti e delle ville unifamiliari. I motivi? I costi di gestione sono spesso insostenibili”.
Una ripresa del settore particolarmente marcata nell’ultimo semestre, secondo Di Dedda: “Questo è il momento giusto per comperare. Innanzitutto, perché i mutui presentano dei tassi particolarmente favorevoli. Tra gli altri fattori, una nuova spinta all’accesso al credito, con le banche favorevoli a fornire prestiti anche oltre il consueto plafond dell’80% e in pochissimo tempo; e poi, le agevolazioni governative soprattutto per gli Under 36. Una misura che sta portando moltissime giovani coppie a investire sulla prima casa, grazie al vantaggio di non pagare le imposte per la compravendita”.
Già, ma quali sono le zone sestesi dove il mercato è più florido? “Il Rondò e il centro storico trainano il settore; bene anche il Restellone, anche in virtù della realizzazione della metropolitana, stabile la situazione a Marelli e alla Rondinella”. Di Dedda snocciola anche i prezzi medi degli appartamenti al metro quadro: “Si va da un minimo di 1.600 ad un massimo di 2.700 euro per l’usato. Il nuovo parte dai 2.800 euro e può arrivare ai 3.800 euro. La verità è che con tutte le trasformazioni che stanno interessando Sesto, dobbiamo essere bravi a cogliere l’opportunità di rivedere l’assetto urbanistico della città. Si tratta davvero di una grossa occasione: l’obiettivo deve essere garantire maggior qualità nel residenziale, con nuovi immobili di pregio. Attualmente lo standard sestese è medio, sono davvero poche le case di altissimo livello. Costruire con qualità deve essere la regola, per rendere la nostra città sempre più appetibile e pronta alle sfide economiche, sociali ed urbanistiche del futuro”.


