È il bomber della Pro Sesto con 7 gol (“Per me sono 9, i due segnati con il Levico sono validi e quella gara l’avevamo vinta sul campo”, dice gonfiando il petto) e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Classe ‘96, romano doc del quartiere Casalotti Boccea, Simone Monni è il finalizzatore principe del gran gioco espresso dai biancocelesti. Cresciuto nelle giovanili del Siena e del Torino, nonostante la giovane età ha già una certa esperienza alle spalle: in serie C con Teramo e Pro Piacenza, in D con Folgore Caratese e gli ultimi anni alla Virtus Bergamo. Ragazzo con la testa sulle spalle, non ammette distrazioni e pensa solo alla prossima partita della Pro sul campo del Sondrio, “gara difficilissima, contro una squadra che si sa far rispettare e che schiera De Respinis, il capocannoniere del girone. Dovremo mettere in campo tutte le nostre forze per tornare a Sesto con un risultato positivo”. Intanto, però, nonostante le precauzioni del caso, la Pro sta furoreggiando in campionato. Anche se bisogna volare bassi: “La Pro è costruita per vincere ma neanche nelle più rosee previsioni potevamo aspettarci a dicembre di essere così avanti in classifica. La verità è che il gruppo sta facendo qualcosa di eccezionale grazie all’impegno di tutte le componenti dal primo giorno di ritiro. Ma guai a distrarsi: il girone è molto equilibrato e ci sono tante squadre importanti. L’inconveniente è sempre dietro l’angolo”.
Sarà. Ma l’obiettivo resta sempre quello: vincere il campionato. “Assolutamente sì – conferma Monni -: il cammino però è ancora lungo, sono contento dell’euforia dell’ambiente e dei tifosi ma noi calciatori, insieme allo staff e alla società, sappiamo che dovremo mantenere lo stesso alto livello di rendimento sino alle fine. La classifica? Bella ma ora conta poco”. Ok con i piedi per terra, però almeno alla fine Simone Monni un po’ si lascia andare con i sogni: “Sono giovane e voglio tornare in Lega Pro, una categoria che penso di poter fare bene. Sono convinto che sia arrivato il momento…”. Appunto.


