Posata la prima pietra della nuova e avveniristica Stazione ferroviaria, ora si guarda al futuro. Ma con quali tempistiche? Innanzitutto, una domanda: è possibile conoscere un crono programma abbastanza dettagliato per far capire bene ai sestesi cosa accadrà da qui in avanti? In termini pratici, è possibile conoscere cosa verrà realizzato nelle singole porzioni delle aree? E con quali tempistiche? Già, perché anche per noi, che facciamo informazione, diventa difficile comprendere cosa realmente verrà costruito sull’ex area Falck e soprattutto quando.
È chiaro ed evidente a tutti che bisognerà fare i conti anche con la burocrazia e con le mille scartoffie che ancora condizionano la realizzazione dei progetti in Italia. Ma ciò detto, altre domande sorgono spontanee. Quante abitazioni a “equo canone” saranno costruite sui terreni che un tempo ospitavano le acciaierie? Quanti appartamenti per i giovani che faticano ad avere uno stipendio dignitoso? E quante per le giovani coppie, in cerca di una sistemazione? Perché, se – come puntualizzano ogni volta i proprietari delle aree – quella che sta per nascere è “una piccola Milano nella grande Milano”, beh, allora anche a livello di prezzi gli immobili saranno inarrivabili. E possiamo stare sereni che le nuove generazioni sestesi (perché a noi, i sestesi interessano!!!) dovranno cercare un futuro a Cinisello Balsamo, Cologno Monzese o in qualche altro comune dell’hinterland.


