Torna la rubrica “pillole di diritto” con la domanda di Mattia.
“Gentile Avvocato, la mia azienda mi ha mandato una contestazione disciplinare perché sono arrivato due volte in ritardo al lavoro. Temo che mi stia facendo terra bruciata attorno per poi licenziarmi. Come posso difendermi? Caro Mattia, nella tua richiesta non precisi se quello di cui ti accusano è successo veramente o meno. Ad ogni modo, la contestazione, perché sia valida, deve essere per iscritto, precisa e puntuale ed avvenire in un lasso di tempo breve rispetto all’accaduto (o alla scoperta di esso).
L’azienda poi deve darti la possibilità di difenderti concedendoti un termine di almeno 5 giorni e solo all’esito può comminare una sanzione (multa, sospensione, trasferimento) che tuttavia deve essere proporzionata al fatto. Il licenziamento, ad esempio, può essere irrogato solo in presenza di fatti di particolare gravità o reiterati nel tempo che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto delle norme procedurali, così come contestazioni nel merito dell’addebito e della relativa sanzione possono essere fatte valere tramite impugnazione del provvedimento entro un termine preciso (dai 60 giorni per il licenziamento ai 2 anni per le altre sanzioni) dinanzi al Giudice del lavoro”.
Avv. Nicolas Colnaghi


