Domani, lunedì 11 ottobre, verrà posta la prima pietra della nuova Stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni. Un momento simbolico importante e atteso da qualche anno. Finalmente ci siamo? Sicuramente qualcosa si muove. Grazie all’impegno della Regione Lombardia, la Città della Salute Istituto dei Tumori e Besta, almeno in termini progettuali, sta prendendo forma. Su tutto il resto, invece, si fa fatica a comprendere quale realmente sarà la conformazione e il piano strategico di un’area grandissima di Sesto San Giovanni che, di fatto, diventerà “la città nella città”. L’amministratore delegato di MilanoSesto, Beppe Bonomi, in un’intervista rilasciata oggi al quotidiano ‘Il Giornale’ parte da un punto fermo: “Sarà fondamentale il supporto delle banche”. Un triste film già visto. Prima con il grande Giuseppe Pasini (ultimo vero imprenditore sestese), poi con Zunino e quindi con Bizzi. Ora la palla è in mani decisamente più solide, ma resta sempre la solita domanda: “Sesto che futuro avrà e soprattutto qual è l’idea di nuova città di chi possiede le chiavi della cassaforte della nostra città?”. Speriamo che, già a partire da domani, qualcuno ci dia una risposta. I sestesi vogliono capire. E soprattutto vorranno sentire parlare di Sesto San Giovanni e non di un luogo a 13 fermate da piazza del Duomo o di una ‘nuova Milano alle porte di Milano’.


