La sestese Monica Pavesi sulle pagine di Facebook racconta, dopo la denuncia fatta, l’aggressione subita dal padre oggi in viale Matteotti, per allertare i cittadini di stare attenti. Ecco la sua segnalazione:
“Attenzione. Verso mezzogiorno di oggi (7 ottobre) mio padre è stato molestato da una zingara (accento dell’Est) la quale ha tentato di rubargli l’orologio mentre, dopo una breve sosta, si accingeva a richiudere la portiera della macchina. Quest’ultima era parcheggiata in viale Matteotti in prossimità della tabaccheria (di fronte alla panetteria/pasticceria Furci – zona Ospedale di Sesto). La donna era di corporatura robusta, capelli medio/corti mori, indossava un maglione verde, una gonna e non portava la mascherina. Per diversi minuti, ha costretto mio padre a non chiudere la portiera e più volte gli ha preso le mani mettendole sul suo seno dicendogli che aveva bisogno di un lavoro. Mio padre ha tentato invano di liberare le sue mani ma la stretta era piuttosto forte e malgrado mio padre le chiedesse di lasciarlo in pace questa non demordeva. Mio papà aveva paura che spingendola bruscamente fuori dall’ abitacolo questa potesse farsi male. Quando però la situazione è diventata insopportabile è riuscito a divincolarsi e a gridare. Solo in quel momento la zingara (chiamatela pure come volete) se ne è finalmente andata. Appena mio padre ha messo le mani sul volante si è accorto che il cinturino dell’orologio era stato abilmente allentato. Presumo che il fatto di portare con la forza le mani di mio padre sui suoi seni, fosse la tattica per sfilargli l’orologio. Denuncia fatta ma state attenti, soprattutto gli anziani, perché il soggetto è forte e non molla facilmente la sua “preda”. Ciliegina sulla torta, mentre la zingara parlava sputacchiava bellamente a distanza ravvicinata senza mascherina”.
Numerosi i commenti come quello di Elisabetta Vismarea che scrive: “Hai fatto benissimo a segnalare alle autorità di competenza e anche nel gruppo. Tuo papà è stato bravissimo, anche se immagino che spavento, ma spesso accade che il soggetto prescelto non è così abile a scamparla”.


