Diciassette persone di nazionalità salvadoregna, residenti in Italia, sono state arrestate o sottoposte agli arresti domiciliari, a seguito di una indagine condotta dalla Polizia che ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare da parte del gip del tribunale di Milano. Gli arrestati, oltre che a Milano, sono stati eseguiti anche a Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Caronno Pertusella e Vigevano. Nel provvedimento si contesta, tra l’altro, alla presunta banda, denominata ‘Barrio 18’, l’associazione per delinquere. L’indagine è nata da un’aggressione avvenuta a Milano in pieno giorno a bordo di un autobus pubblico dove un membro della gang latinos rivale, un giovane della MS-13, era stato accoltellato davanti ai passeggeri terrorizzati. L’episodio era accaduto il 12 luglio 2020 in via Valvassori Peroni, ed era stata ripresa dal sistema di video a circuito chiuso del mezzo. Indagando su esso gli investigatori hanno scoperto “una gang che dopo una serie di arresti nel mondo dei latinos – spiega il dirigente della Mobile, Marco Calì – cercava di espandersi e stabilire il suo predominio sul territorio. Fenomeni ciclici, che vanno monitorati intervenendo al momento giusto per impedire escalation”. Nel giuramento di fedeltà alla gang sgominata c’erano anche regole da rispettare a tutti i costi, a pena di essere severamente puniti, picchiati o anche uccisi. I capisaldi erano riassunti in un manoscritto con 26 punti trovato durante le perquisizioni, che hanno portato anche al ritrovamento di armi bianche e una pistola carica, quest’ultima addosso a uno dei 17 arrestati. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno parlato di “livello di pericolosità crescente” e di “intervento preventivo” su una banda (‘pandilla’ in gergo latinos) che stava cercando di occupare gli spazi lasciati liberi dopo i recenti arresti di altri gruppi, e che imperversava soprattutto a Milano, in zona Lambrate, dove è stata trovata anche una loro ‘base’ in una baracca, all’interno di un’area incolta, e nell’hinterland a Nord milanese (Sesto San Giovanni e Cologno Monzese), in Brianza e anche nel Varesotto e nel Bergamasco. Perquisizioni sono state effettuate anche a Pavia e Trento, ma di importanza marginale. I componenti della banda ‘Barrio 18’ (eterna rivale della più nota MS-13) hanno tra i 20 e i 30 anni, e ora sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a rapina, furto e tentato omicidio.



