Il professore sestese Antonio La Torre è stato riconfermato nel ruolo di direttore tecnico della Nazionale Italiana di Atletica Leggera. Il Consiglio federale Fidal, riunitosi a Roma, ha approvato all’unanimità il rinnovo dell’incarico allo staff azzurro. Via libera anche ai vicedirettori tecnici Roberto Pericoli (attività assoluta e di sviluppo) e Antonio Andreozzi (attività giovanile, Under 23, Under 20 e Under 18). Tutti e tre resteranno in carica fino alle Olimpiadi di Parigi 2024. Una riconferma più che meritata per Antonio La Torre. Sotto la sua guida la squadra azzurra di atletica leggera ha conquistato 5 medaglie d’oro durante gli ultimi Giochi Olimpici che si sono disputati a Tokyo, oltre ad una serie di risultati importanti negli ultimi quattro anni. Antonio La Torre è una figura nota a Sesto San Giovanni. Il direttore tecnico per anni ha vissuto nella nostra città. Dal 1974 al 1987 è stato disegnatore alla Breda Ansaldo. È stato allenatore della Asd Geas Atletica e di Ivano Brugnetti (oro olimpico della marcia 20 km ad Atene 2004 e mondiale a Siviglia ‘99) e professore di educazione fisica al Liceo Casiraghi al Parco Nord. “Per provare a ripetere un 2021 per certi versi irripetibile – le parole di La Torre dopo la riconferma dell’incarico – sarà necessario impegnarsi quanto più possibile sul fronte della conoscenza a supporto di atleti e tecnici. E’ questa la nuova frontiera dell’atletica italiana. Ci attende un triennio denso di appuntamenti, a cominciare da un 2022 che vedrà lo svolgimento di due Mondiali (indoor e outdoor) e un Europeo (all’aperto)”. “È una conferma conquistata sul campo e che mette tutti d’accordo -ha dichiarato Stefano Mei, presidente Fidal- . Il lavoro svolto ha prodotto risultati positivi nel corso di tutta la stagione, esaltata da un’edizione memorabile dei Giochi Olimpici. L’indicazione politica che diamo oggi alla struttura tecnica è di proseguire nel lavoro svolto, rafforzando quanto più possibile il legame con il territorio. A questo proposito, ho richiesto la nascita di una nuova area destinata alla cura dello sviluppo tecnico-territoriale”.


