Ieri sera è stato definitivamente abbattuto il vecchio inceneritore di via Manin a Sesto San Giovanni. Al posto della struttura demolita sorgerà una biopiattaforma green, dedicata all’economia circolare: trasformerà 65.000 tonnellate di fanghi di depurazione delle acque in energia termica per il teleriscaldamento e fosforo da impiegare come fertilizzante; 30.000 tonnellate di rifiuti umidi per produrre biometano azzerando le emissioni di anidride carbonica. Per l’autunno del 2022 è prevista la messa in funzione della prima linea per la trasformazione dei rifiuti umidi, mentre per la primavera del 2023 entrerà in funzione tutto l’impianto.


