Questa mattina è arrivata in redazione la notizia che mai avremmo voluto sentire: è morto il caro collega e fraterno amico Sergio Stimolo. Aveva 75 anni. Pochi mesi fa su Facebook lui stesso aveva comunicato agli amici di essere malato di tumore, ma che avrebbe lottato per sconfiggerlo. Non ce l’ha fatta e questa mattina ci ha lasciati.
Giancarlo Perego che ha lavorato con lui una vita al Corriere della Sera lo ricorda con la morte nel cuore.
E’ andato oltre le nuvole velocemente. Ricordo il suo post su facebook di qualche mese fa: Maledetta sigaretta, con il quale aveva detto a tutti che gli era stato diagnosticato un tumore. Sergio Stimolo, intelligente giornalista del Corriere della Sera e appassionato sindacalista, appartenente alla corrente di Stampa Democratica, aveva parlato chiaro a tutti, come era sua abitudine. “Sono malato, affrontiamo anche questa…”. Da qualche anno era andato in pensione, giocava a golf e si occupava dei suoi amatissimi nipotini. Sergio che abitava con la moglie, Alba in viale Casiraghi a Sesto San Giovanni, se n’è andato nel giorno che si ricorda la scomparsa di un grande amico e fondatore di Stampa democratica, Giorgio Santerini (morto nel 2013). Giorgio e Sergio ne hanno fatte di lotte per migliorare la categoria. Sergio al Corriere si è sempre battuto per gli ultimi, lavorava come caporedattore al Politico e aiutava i neo assunti ad ambientarsi in un luogo di lavoro complesso. Era diventato autorevolissimo. In assemblea quando parlava spostava i consensi. Duro, preciso, paterno. Nei corridoi di via Solferino, un sorriso per tutti. Ho visto leggere una busta paga di un neo assunto e in pochi minuti dire: “ti hanno fregato, torna indietro e chiedi questo. E’ un tuo diritto” Molti colleghi si rivolgevano a lui quando c’erano in ballo i diritti-doveri dei giornalisti in redazione. A me è sempre piaciuto di Sergio la velocita, velocità di pensiero e di azione. Era un uomo del fare. Per me è un grande dolore, se ci fossero in giro ancora tanti colleghi-uomini, dovrebbero ricordarsi della parola riconoscenza. Essere riconoscenti verso Sergio dedicandogli una giornata di rispettoso silenzio. Ma dubito, dubito, dubito. Nel mondo del giornalismo la riconoscenza è una parola abolita.. ciao Sergio, tranquillo ci siamo noi, i tuoi amici. Grazie per tutto.
Giancarlo Perego


La direzione e redazione di SestoNotizie è vicina alla moglie Alba e ai figli Andrea e Simone.


