Il Diospyros Kaki è un albero da frutto antichissimo, della famiglia delle Ebenacee, tra i primi ad essere coltivati dall’uomo, che ha probabilmente avuto origine in Cina, e poi si è diffuso in Estremo Oriente, dalla Corea al Giappone, dove è conosciuto anche come Loto del Giappone (per quanto questo nome dovrebbe essere limitato alla varietà del Diospyros Lotus). La realtà è che questo dolcissimo frutto cresce molto bene in Italia e anche nella nostra città, dove nascosto in un piccolo giardino tra viale Casiraghi e via privata Moroni, spicca un albero pieno di cachi alto almeno una quindicina di metri. I frutti non li raccoglie nessuno, ma quando sono maturi al punto giusto arrivano gli uccelli, principalmente i merli che fanno incetta mentre gli altri sono destinati a cadere.
Questa è la stagione dei cachi, un frutto dalle molteplici proprietà salutari. Dato l’alto contenuto di zuccheri è sconsigliato a chi è obeso o soffre di diabete; ma si tratta praticamente dell’unica controindicazione, perché per il resto il kaki è un frutto ricco di vitamina C, betacarotene e di minerali come il potassio, e ha proprietà benefiche che spaziano dagli effetti lassativi (se il frutto è maturo; se è acerbo, al contrario, può risultare astringente) e diuretici, alla capacità di proteggere e depurare il fegato.
Gli effetti regolatori sull’intestino sono i più conosciuti, ma i kaki in realtà sono i frutti perfetti anche per i bambini, gli sportivi, gli astenici, poiché hanno straordinarie capacità energizzanti, dovute principalmente agli zuccheri che contengono. Anche in questo caso è bene distinguere fra kaki maturi e acerbi: così come i kaki maturi aiutano in caso di stipsi, mentre quelli acerbi sono astringenti, per quanto riguarda la presenza di zuccheri, nei kaki acerbi è molto più limitata, e il sapore “allappante” è dovuto al tannino, che durante la maturazione si riduce. Se l’astenia è dovuta a problemi connessi con la funzionalità epatica, il kaki è un’ottima soluzione; contro la stipsi il frutto maturo è consigliato a colazione, privato di semi e buccia. Gli effetti diuretici sono dovuti all’alta percentuale contenuta di potassio, quelli lassativi sono anche conseguenza della discreta quantità di fibre.
Valori nutrizionali
Un etto di kaki corrisponde a circa 65 calorie. Il frutto è composto quasi all’80 per cento d’acqua, fino al 18 per cento di zuccheri, e ha percentuali bassissime di proteine e grassi, rispettivamente 0,80 e 0,40 per cento, mentre presenta circa un 2,5 per cento di fibre. Contiene vitamina C e betacarotene; tra i minerali il più presente è il potassio, in notevole quantità, seguito da fostoro, magensio, calcio e sodio


