Ha suscitato cordoglio, dispiacere e tristezza a Sesto San Giovanni la notizia della scomparsa di F.M, il 13enne che ieri pomeriggio ha perso la vita in un tragico incidente in monopattino elettrico mentre percorreva la ciclabile di viale Gramsci. “Me lo presti per fare un giro?”, aveva chiesto ad un amico, possessore del mezzo a due ruote, con il quale si era incontrato nel Parco IX Novembre. Il ragazzino, ricevuto il consenso dal 17enne che si trovava con lui, era subito salito in sella uscendo dai confini dello spazio verde. Il suo tragitto però non è durato molto. Dopo aver percorso alcuni metri sulla pista ciclabile di viale Gramsci, il 13enne ha perso l’equilibrio cadendo di faccia ed impattando violentemente contro il marciapiede. Uno schianto tremendo. Il giovane non si è più rialzato.
La Procura per i Minorenni di Milano ha disposto l’autopsia sul corpo del 13enne. Tale decisione è stata confermata dal procuratore capo Ciro Cascone al quale la Procura di Monza sta inviando la documentazione relativa all’incidente e gli accertamenti svolti dalla Polizia locale. I due uffici giudiziari lavoreranno in parallelo per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e vagliare eventuali responsabili.
La vicenda ha riaperto la polemica riguardante le regole di guida dei monopattini elettrici in città e l’introduzione dell’obbligo del casco. Confarca, confederazione italiana che rappresenta oltre 2500 scuole guida italiane, chiede di “regolamentare la micromobilità con i monopattini elettrici affinché non accadano più tragedie come quelle di Sesto San Giovanni”.
La confederazione già lo scorso 13 luglio aveva sollecitato la Commissione Trasporti della Camera sulla necessità di introdurre un attestato per l’abilitazione alla guida dei monopattini elettrici e l’obbligo del casco. “Il nostro – spiega Christian Filippi, segretario nazionale della sezione autoscuole Confarca – è un sollecito affinché non succedano più tragedie simili. Bisogna regolamentare la micromobilità con regole precise, anche per i monopattini elettrici”. Confarca chiede l’introduzione di una sorta di patentino che sarà conseguito anche dai minorenni dopo 4 ore di formazione. “Non è il primo sinistro – osserva Filippi – che si verifica. E temiamo che non sarà nemmeno l’ultimo. Nella relazione che abbiamo presentato lo scorso 13 luglio già c’erano casi di incidenti mortali, anche all’estero, avvenuti alla guida di monopattini elettrici che, ribadiamo, sono facilmente manomettibili”. La mancata omologazione del monopattino elettrico su cui ha perso la vita il tredicenne di Sesto San Giovanni e la possibile manomissione, sono in queste ore tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti. Secondo il segretario nazionale della sezione autoscuole della Confarca, è fin troppo facile “truccare” un monopattino: “Spesso, viene manomessa la centralina elettronica e il monopattino va più veloce – conclude Filippi – Non ci vuole certo un ingegnere elettronico per manometterli. È un gioco da ragazzi, ed i nativi digitali sanno modificare il software”.
Come detto, la notizia della tragica morte di F.M. ha scosso Sesto San Giovanni. Tanti cittadini, attraverso i social, hanno manifestato vicinanza alla famiglia del ragazzino. Sul luogo dell’incidente è stato sistemato un mazzo di fiori accompagnato da un biglietto con sopra scritto il nome della giovane vittima.

Anche la politica locale ha espresso il proprio cordoglio. A cominciare dal sindaco Roberto Di Stefano che su Facebook ha scritto: “Non si può morire così a 13 anni. Tutta Sesto si stringe attorno alla sua famiglia per la terribile tragedia. Una preghiera per questo piccolo angelo”. Il primo cittadino sestese, tra l’altro, questa mattina ha firmato un’ordinanza che prevede l’obbligatorietà del casco e la riduzione dei limiti di velocità (20 km all’ora su piste ciclabili e 5 km all’ora nelle aree pedonali) per chi si muove sui monopattini elettrici su tutto il territorio comunale. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative.
“Riposa in pace. Ieri quel terribile incidente ha spezzato la tua vita a soli 13 anni. Siamo rimasti tutti con il fiato sospeso sperando nel “miracolo”. In questo momento di tristezza, dolore e profonda commozione è importante far sentire alla tua famiglia e alla persone care la vicinanza e l’affetto della nostra comunità”. E’ il messaggio di Loredana Pastorino, vicepresidente del Consiglio comunale di Sesto.


