Ci eravamo lasciati con la salvezza ottenuta all’ultimo respiro lo scorso 2 maggio contro il Livorno. Le reti siglate da Ngissah e Marchesi regalavano la permanenza in Serie C alla Pro Sesto. Oggi si ricomincia. Il cammino dei biancocelesti riprende dallo ‘Stadio Città di Gorgonzola’. L’avversaria è la Giana Erminio. Un derby tutto lombardo che vede di fronte due squadre “con le medesime ambizioni”, come ha ricordato alla vigilia dell’incontro mister Filippini. La Pro Sesto è reduce da una positiva prestazione, nonostante la sconfitta e la conseguente eliminazione, in Coppa Italia contro la Juventus Under 23. I bianconeri hanno passato il turno solamente grazie ad un rigore segnato ai supplementari da Miretti. È da questa brillante prova che bisogna ripartire. Orgoglio Sestese ha definito quello odierno un esordio “che mette pressione ed emozione”. Il sodalizio cittadino che raggruppa centinaia di tifosi biancocelesti ha suonato poi la carica: “Noi siamo la Pro Sesto. Noi tifosi. Noi città di Sesto San Giovanni. Noi appassionati di un calcio (fortunatamente) ancora senza Var.
Ci siamo e ci saremo domani e sempre. Forza ragazzi. Con il cuore e con l’Orgoglio di chi gioca (anche) per la maglia”. Non sarà della partita l’attaccante Capogna a causa di un infortunio. Nei prossimi giorni esami più approfonditi chiariranno l’entità del guaio muscolare. Questo l’elenco dei 23 calciatori convocati da mister Filippini che prenderanno parte alla trasferta di Gorgonzola, in programma questo pomeriggio alle ore 17.30:
Portieri: Bagheria, Del Frate
Difensori: Caverzasi, Giubilato, Della Giovanna, Lucarelli, Maldini, Marzupio, Mazzarani, Parrinello, Pecorini
Centrocampisti: Brentan, Capelli, Cerretelli, Gattoni, Gianelli, Ghezzi, Gualdi, Kone, Marchesi
Attaccanti: Buongiorno, Grandi, Scapuzzi
Con la riapertura degli stadi, la Pro Sesto potrà contare sulla presenza di tifosi (si attende un buon flusso), muniti di Green pass, che sosterranno la squadra anche in trasferta. Chissà che il loro supporto non possa dare la giusta carica a Scapuzzi e compagni.


