Da oggi anche a Sesto San Giovanni scatta l’obbligo del green pass per sedersi al tavolo al chiuso in bar e ristoranti (si rischiano multe fino a 400 euro, ridotte se pagate entro 5 giorni) e per accedere a: spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso. Il certificato verde sarà poi obbligatorio per scuola, università e sui trasporti su lunga percorrenza.
Bisognerà esibire il green pass anche per l’ingresso a: sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici.
A decorrere dal primo settembre prossimo si introducono nuove norme per l’accesso e l’utilizzo ai mezzi di trasporto. In questo caso il criterio guida è la distinzione tra trasporti di medio-lunga percorrenza e trasporto pubblico a breve percorrenza, ad eccezione degli aerei per i quali non si prevede alcuna differenziazione e sarà sempre obbligatorio il green pass.
Dall’1 settembre sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di green pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto: aerei; navi e traghetti per servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli dello Stretto di Messina; treni Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità; autobus che collegano più di due regioni con itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus servizi di noleggio con conducente, esclusi quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.
Il decreto stabilisce che tutto il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari (che potranno essere sottoposti a controlli a campione) devono possedere il green pass. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.
Nell’anno scolastico 2021-2022, l’attività scolastica e universitaria sarà svolta in presenza. La misura è derogabile esclusivamente con provvedimenti dei presidenti delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti.
Ecco le misure di sicurezza minime previste per scuole e università: è fatto obbligo di utilizzo delle mascherine, fatta eccezione per i bambini sotto i 6 anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso del dispositivo, per i soggetti impegnati nelle attività sportive. Le linee guida possono derogare all’obbligo di mascherina se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti; è vietato accedere o permanere nei locali scolastici ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37,5.
Per quanto riguarda gli alberghi nel decreto non c’è una norma specifica ma il Cdm ha confermato quanto già previsto: i clienti che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso all’interno delle strutture non dovranno utilizzare il Green pass. Per i centri benessere degli alberghi, invece, il pass servirà come stabilito dal decreto di luglio.
Per gli eventi sportivi all’aperto, il decreto stabilisce che è possibile prevedere modalità di assegnazione dei posti alternative al distanziamento interpersonale di almeno un metro. Mentre per gli eventi al chiuso, il limite di capienza già previsto è innalzato al 35%.
La quarantena, in caso di contatto con un positivo al Covid, durerà 7 giorni invece di 10.


