“Un guscio vuoto, privo di qualsiasi capacità di incidere nella vita politica della città”. E’ la definizione che il Pd di Sesto San Giovanni ha dato del Consiglio comunale. Continua infatti la guerra tra opposizione e maggioranza sulle modalità di svolgimento delle sedute. “Quattro anni di governo della Destra – lamenta il partito – hanno portato a due revisioni del regolamento in rapida successione. La prima ha inciso sulla possibilità di portare la politica in aula, rendendo impossibile presentare mozioni o ordini del giorno sul momento. La seconda – votata mercoledì sera – ha ufficializzato quello che era già stato messo in atto durante la pandemia: un taglio dei tempi degli interventi così drastico che impedirà ad alcuni consiglieri di intervenire”. Secondo la segreteria del Pd si tratta di “un taglio orizzontale che toglie il diritto di parola ai consiglieri”. Addirittura, accusa la segreteria, “i consiglieri di maggioranza si sono auto mutilati del diritto di parola, forse perchè non hanno nulla da dire”. Poi la stoccata finale da parte del partito: “E’ l’ennesima prova di una Giunta spaventata dal dissenso che si serraglia dentro il palazzo comunale facendo di tutto per non ascoltare”.


