A Sesto San Giovanni sorgerà un avveniristico impianto: la bio piattaforma che unirà termovalorizzatore e depuratore in un polo green e carbon neutral (zero emissioni di CO2), per trasformare i fanghi da depurazione in energia pulita e fertilizzanti, e la frazione organica in biometano.
Ora in fase di realizzazione, il progetto del Gruppo CAP ha visto il coinvolgimento diretto della cittadinanza e delle istituzioni grazie a un processo partecipativo.
Si tratta, spiega il sindaco Roberto Di Stefano, “di un progetto di riqualificazione di un impianto industriale finalizzato a risolvere vecchie questioni ambientali e a mantenere l’occupazione”. La bio piattaforma, dunque, grazie all’innovazione tecnologica “difende l’ambiente, con la riduzione degli inquinanti, e offre una soluzione al tema importante dei rifiuti con delle tariffe agevolate per i comuni soci del consorzio”.
Tutti i numeri dell’impianto. Il termo impianto per il trattamento dei fanghi valorizzerà 65.000 tonnellate/anno di fanghi umidi pari a 14.100 tonnellate/anno di fanghi essiccati, interamente prodotti dai depuratori del Gruppo Cap, generando 11.120 MWh/anno di calore per il teleriscaldamento e fosforo come fertilizzante. In questo modo, il 75% dei fanghi verrà trasformato in energia e il 25% in fertilizzante.
La linea di trattamento della Forsu invece tratterà 30.000 tonnellate/anno di rifiuti umidi (Forsu) per la produzione di biometano, proveniente dai comuni di Sesto San Giovanni, Pioltello, Cormano, Segrate, Cologno Monzese, cioè i cinque Comuni lombardi che sono parte di Core. Non solo, dai residui solidi delle acque trattate sarà possibile produrre più energia pulita, a fronte di un’evidente riduzione dell’impatto ambientale sul territorio circostante.
Rispetto al termovalorizzatore attualmente in funzione è prevista una drastica diminuzione dei fumi e delle emissioni dannose (meno 76%) e l’annullamento delle emissioni climalteranti.
L’avvio dell’impianto non solo consentirà di recuperare materia organica e trasformarla in energia, ma fornirà anche un forte impulso alla raccolta differenziata, portando benefici al territorio sestese in termini ambientali, occupazionali e come volano di crescita e sviluppo sostenibile.


