Dovrà restare in una struttura psichiatrica per almeno dieci anni C.B, ragazzo di 23 anni accusato di omicidio volontario aggravato per aver assassinato a colpi di levatorsoli la madre in una abitazione di via Sicilia a Sesto San Giovanni. A disporlo una sentenza della Corte d’Assise di Monza. I fatti risalgono al 23 aprile del 2019 quando il giovane, assolto dall’accusa di aver ucciso la madre, L.B, 49enne casalinga, in quanto ritenuto infermo di mente, si era scagliato contro di lei perchè, rincasata dopo aver fatto la spesa, non si era ricordata di comprargli il tabacco. Il 23enne era già stato dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere da una perizia psichiatrica disposta dal pm della Procura della Repubblica di Monza, titolare delle indagini sull’omicidio. A seguito dell’arresto C.B era stato subito ricoverato in una struttura specializzata. Il ragazzo, nonostante i miglioramenti dal punto di vista mentale, continua ed essere ritenuto socialmente pericoloso. Resterà dunque in un ospedale psichiatrico e verrà sottoposto a periodiche rivalutazioni.


