Polemica da parte delle opposizioni politiche per la decisione del Comune di Sesto San Giovanni di mettere in vendita all’asta la casalbergo di via Fogagnolo e lo stabile di via Benedetto Croce. È Articolo Uno in particolare ad avanzare un duro attacco contro l’Amministrazione accusandola di “impoverire il territorio e le sue risorse”. “La vendita della struttura di via Fogagnolo – prosegue la segreteria del partito – che per anni ha svolto un eccellente ruolo di aiuto e di sostegno alle persone che non avevano un tetto sotto il quale dormire, ha il sapore della continuazione della “vendetta” contro la città che il sindaco Roberto Di Stefano e il suo vice Antonio Lamiranda portano avanti da quattro anni nel continuo impegno di impoverimento di Sesto e delle sue risorse. Dopo aver cacciato dalla gestione la fondazione San Carlo, ora mettono lo stabile all’asta. Incuranti anche di fronte allo sblocco degli sfratti che andrà a toccare decine di famiglie in difficoltà”. Secondo Articolo Uno infine “il sindaco Di Stefano e gli assessori Lamiranda e D’Amico hanno dimostrato ancora una volta di avere in odio la città, di non volersi occupare delle necessità della cittadinanza e di essere volutamente distanti e nemici di Sesto”.


