Erano le 9.30 di ieri mattina quando quattro operai impegnati a lavorare in un cantiere di piazza XXV Aprile, all’angolo con via Olmi, a Cusano Milanino, nel Nord Milano, sono saliti su due gru, a 50 metri di altezza, con l’intento di protestare contro il mancato pagamento dello stipendio. I quattro lavoratori, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, sono in arretrato di due mensilità. E come loro anche i colleghi. Stufi della situazione, hanno deciso di rendere nota a tutti la loro condizione economica. Lo hanno fatto in maniera eclatante. Volevano avere la certezza di essere ascoltati. Sono rimasti sospesi in aria per quattro ore circa. È stata lunga ed estenuante la trattativa per convincerli a farli scendere. Ad intraprendere con loro un dialogo è stato il capitano della Compagnia di Sesto San Giovanni Antonio Belardo. Un colloquio durato fino alle 13.30 circa. Mantenendo lucidità e sangue freddo, Belardo è riuscito a fare desistere gli operai dal loro intento evitando gravi conseguenze. Alla base della protesta c’è una controversia di tipo privato. A quanto emerso, il contratto di subappalto dei lavori prevede la liquidazione da parte del datore alla fine del cantiere. Ai dipendenti manca l’ultima tranche dei pagamenti che la ditta si è riservata di versare al termine dei controlli qualitativi e quantitativi sulle operazioni portate a termine. Si aggira attorno ai 40mila euro la cifra che spetterebbe ai lavoratori. Fortunatamente questa volta si è riusciti a trovare un punto di incontro con i protagonisti della vicenda. A loro è stato assicurato che verrà aperto un tavolo per definire la questione. Gli operai sono stati fatti scendere dalla gru e sottoposti ad accertamenti medici. Sono tutti risultati in buone condizioni. Ma la disperazione è tanta.


