Si chiamava Idris El Sawah e aveva 20 anni la vittima del tragico incidente avvenuto domenica sera lungo il viale Fulvio Testi, a Milano, in direzione Sesto San Giovanni. Il giovane stava percorrendo il tratto a bordo della sua BmwX5 quando, all’improvviso, ha perso il controllo della vettura ed è andato a scontrarsi contro un muretto situato in prossimità dell’ingresso della metropolitana M5 Bignami. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia locale, il suv del ragazzo avrebbe urtato con le due ruote di sinistra lo spartitraffico centrale ribaltandosi più volte e schizzando lungo l’asfalto (che era bagnato a causa della pioggia caduta quella sera) per quasi cento metri. La corsa è terminata accanto ad un muro a ridosso della fermata del metrò lilla, all’altezza della chiesa di Scientology. Vani i tentativi dei soccorritori del 118 di rianimarlo: quando sono arrivati sul posto il 20enne era già in arresto cardiaco. Al suo fianco c’era la madre che fino all’ultimo ha sperato in un miracolo. Il giovane si è spento durante la corsa disperata verso l’ospedale Niguarda di Milano. In macchina con lui c’era un amico, un ragazzo di 23 anni che è stato trasportato in codice giallo al Policlinico e se l’è cavata con diverse ferite, non gravi. Numerosi i messaggi di cordoglio e d’affetto sui social da parte di amici e conoscenti nei confronti di Idris, che viveva a Milano. “Sarai per sempre nei nostri cuori”, “Ancora non ci posso credere”, “Lo stimavo tanto”, “Era un ragazzo intelligente e curioso”, “Riposa in pace”, hanno scritto in tanti. Il 20enne viveva nel complicato contesto delle case popolari tra viale Sarca e viale Fulvio Testi. Ma era ben voluto da tutti. A pochi passi da luogo in cui è avvenuta la tragedia sono stati sistemati alcuni mazzi di fiori accompagnati dalla fotografia del ragazzo. E non è finita qui. Sulla piattaforma Gofund.me è stata lanciata una raccolta fondi per apporre una targhetta in marmo in suo ricordo. Una parte dei soldi raccolti sarà devoluta alla famiglia di Idris il quale aveva conseguito il diploma di Informatica al liceo Galvani di Milano e che “da grande” sognava di fare l’odontoiatra.


