Ha preso oggi il via il progetto, organizzato dalla sede Lav di Milano e finanziato dal Comune, di sterilizzazione delle nutrie che popolano il laghetto del Parco Bergamella di Sesto San Giovanni. Questi animali hanno attirato l’attenzione dei cittadini che da tempo si stanno prodigando nelle cure garantendogli cibo e una vita in libertà.

“Pur essendo vigente in Lombardia una legge regionale che consente la sterilizzazione delle nutrie – spiega il Municipio- la gran parte dei Comuni ha finora affrontato la loro presenza facendo ricorso alla “soluzione finale” delle uccisioni in massa. Le nutrie vengono così soppresse con metodi che comprendono le camere a gas oppure l’uso di pistole ad aria compressa o dei fucili dei cacciatori. Una “soluzione” sproporzionata, tanto crudele quanto inadatta a risolvere il problema”.

Il progetto prevede il coinvolgimento del Canc, il Centro animali non convenzionali del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino. Gli interventi chirurgici saranno condotti in laparoscopia con una tecnica innovativa e poco invasiva. Questo consentirà alle nutrie di essere rimesse in libertà già mezz’ora dopo l’operazione.

La sterilizzazione, tecnica che prevede l’infertilizzazione, delle nutrie consentirà il controllo della loro popolazione e garantirà al contempo il presidio del territorio impedendo la colonizzazione da parte di altri animali.
“Il grado di civiltà di una comunità – commenta il sindaco Roberto Di Stefano – si misura anche in base al trattamento che viene riservato agli animali che condividono con noi gli spazi sul territorio. Siamo orgogliosi di essere tra i primi Comuni in Italia a tutelare le nutrie senza causare loro inutili sofferenze. Non appena siamo stati contattati dalla Lav ci siamo subito messi a disposizione per collaborare a questo progetto che ci auguriamo possa essere d’esempio per tanti altri Comuni. Ringraziamo la Lav per questo importante e innovativo intervento e le Gev per il supporto e l’ottima collaborazione”.

“La sensibilità verso gli animali selvatici presenti sui nostri territori – fa eco l’assessore con delega alla Tutela dei diritti degli animali Alessandro Magro – va dimostrata con provvedimenti concreti e noi siamo fieri di aver intrapreso questa strada collaborando al progetto della Lav che ringraziamo per la professionalità e la dedizione che da sempre la contraddistinguono. Con la sterilizzazione delle nutrie raggiungiamo un duplice obiettivo: da una parte lasciamo i roditori nel proprio habitat, dall’altra evitiamo una proliferazione incontrollata, a tutela dell’ecosistema del parco”.
“Fortunatamente il sindaco di Sesto San Giovanni ha deciso di distinguersi dai suoi colleghi – afferma Massimo Vitturi, responsabile nazionale Lav Animali Selvatici – e dopo essere stato contattato dalla nostra sede di Milano ha deciso di collaborare ad un progetto che prevede la sterilizzazione delle nutrie, garantendo loro di poter continuare a vivere sul territorio“.

“Siamo estremamente felici e ringraziamo il sindaco Roberto di Stefano per aver fin da subito voluto sostenere attivamente questo innovativo progetto – conclude Ilaria Turchini, responsabile della sede Lav di Milano – . Le nutrie si trovano sul nostro territorio a causa degli interessi economici degli allevatori di animali da pelliccia che le hanno inizialmente introdotte nel nostro Paese all’inizio del secolo scorso e successivamente disperse in natura per via della crisi della pellicceria. È inaccettabile che paghino con la loro vita gli errori di noi umani”.


