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domenica , 4 Ottobre 2026
Cronaca

Ciao Nik, il grande amore per il giornalismo ti ha rubato la vita

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Ci ha lasciati all’età di 62 anni il fotoreporter  sestese Nicola Pontoriero. È morto sul posto di lavoro questa mattina mentre stava girando un servizio televisivo per Mediaset sul luogo dell’incidente della funivia che da Stresa porta fino al Mottarone. All’improvviso, mentre camminava lungo i pendii della zona, è stato colto da un malore, probabilmente un infarto, che non gli ha lasciato scampo. Nicola Pontoriero era nato a Rombiolo, in provincia di Vibo Valentia, in Calabria, ma da tantissimi anni viveva a Sesto San Giovanni. In città il giornalista era stimato ed apprezzato. La notizia della sua scomparsa ha suscitato dispiacere e commozione. Queste le parole risevartegli dal sindaco Roberto Di Stefano: “Una tragedia nella tragedia che ci lascia senza parole. Tutta Sesto si stringe attorno alla famiglia di Nicola Pontoriero, ai suoi amici e ai suoi cari in questo momento di lutto”. I giornali e i telegiornali hanno dedicato spazio alla drammatica notizia della morte di Pontoriero, esprimendo commozione e cordoglio.  Caparbio, tenace e umile il fotoreporter era sempre il primo ad arrivare sulla notizia e l’ultimo a mollare per portarla a casa. È morto sul campo facendo ciò che più amava.

Questa la notizia che è arrivata come un lampo dai vari telegiornali con le loro dirette e sui social: è morto il fotoreporter Nicola Pontoriero. Per noi un dolore lancinante chiedendoci: no, non è vero, Non è possibile. Nik, così lo chiamavamo, era “nato” giornalisticamente da noi. Negli anni Settanta era entrato a far parte nella mitica redazione di via privata Moroni 8, alle spalle del Rondò. Lui era un ragazzino timido, ma lo avevamo preso a benvolere tutti. Non parlava troppo, ma per lui parlavano i suoi occhi che ringraziavano per quello che imparava del “mestieraccio”. Scriveva e fotografava anche se lui preferiva quest’ultima opzione facendolo diventare fotoreporter. Avevamo fatto anche una squadra di calcio, per divertirci e lui era il terzino sinistro. Poi le strade si sono divise per tutti lavorando nei vari giornali e per qualche anno ci si ritrovava ancora nella redazione sestese. Ma Nik ha saputo farsi voler bene da tutti ed è molto bello il ricordo che hanno fatto di lui i colleghi di Mediaset dove lavorava:

L’operatore televisivo Nicola Pontoriero è deceduto nella zona del Mottarone, dove domenica è precipitata una cabina della funivia causando la morte di quattordici persone. Pontoriero, 62 anni, era sui sentieri che portano alla cima della montagna quando ha avuto il malore. I tentativi di rianimarlo – informa il 118 – si sono rivelati inutili. 

L’operatore tv è morto per un sospetto arresto cardiaco, avvenuto in prossimità del luogo dell’incidente alla funivia. Sul posto era presente il personale del soccorso alpino della guardia di finanza, che ha effettuato le prime manovre di rianimazione cardiopolomonare. In seguito è giunta l’eliambulanza del Servizio di Elisoccorso Piemontese, la cui equipe sanitaria ha proseguito le operazioni fino alla constatazione del decesso.

Nicola Pontoriero durante il suo lavoro. (Foto Mediaset)

Nicola era sempre il primo ad arrivare quando si trattava di andare a caccia di notizie o di raccontare una storia. E arrivava per primo, con “la telecamera già accesa” come si dice in gergo nel nostro lavoro. Perché Nicola non era solo un tele-cineoperatore ma per esperienza, professionalità, saggezza, ti potevi rivolgere a lui proprio come a un collega giornalista. Ciò che lui sapeva raccontare con le immagini, ti bastava seguirlo con due righe di testo, e il pezzo era già pronto, quasi “montato in macchina”, pronto per andare in onda.

Poi c’era Nicola l’amico di sempre, compagno di tante avventure e di tante giornate trascorse in strada, per avere quell’esclusiva, quell’intervista, quelle immagini, appunto, che in scaletta facevano la differenza. Quando qualche volta sembrava che la cassetta fosse destinata a rimanere vuota, cercavi il suo sguardo da fratello maggiore e lui riusciva a trovare le parole per convincerti a non mollare, in un mestiere in cui sai che non devi mai cedere alla tentazione di guardare l’orologio.

Quante volte ha avuto ragione lui, quante volte la sua caparbietà, la sua tenacia da capo troupe ha consentito a noi giornalisti di incassare i complimenti del Direttore, per questo o per quel servizio. Anche stavolta, sul Mottarone, Nicola Pontoriero era arrivato tra i primi, non aveva mollato e si era speso con tutto se stesso per portare a casa, insieme alla collega che era con lui in troupe, il migliore pezzo possibile.

E’ morto sul campo, come scriverebbero quelli bravi, facendo il suo lavoro, il nostro lavoro, con passione, con umiltà e professionalità, come solo quelli bravi sanno fare. Si è fermato solo quando il suo cuore si è fermato, un cuore generoso che in questi lunghi anni abbiamo imparato ad amare e a conoscere. Ci resterà il suo sorriso, dietro un paio di baffi ormai bianchi, la sua ironia e la sua voglia di arrivare sempre per primo sui fatti. “A telecamera accesa”. Già, la telecamera di Nicola, che se fosse una maglia di calcio, bisognerebbe ritirarla come si fa con la maglia dei campioni e metterla in bacheca. Ciao Nicola, sarai sempre in onda, in ogni nostra troupe, in ogni servizio.

Il direttore di News Mediaset Andrea Pucci, il direttore del Tgcom24 Paolo Liguori, i dirigenti e tutti i lavoratori di Mediaset, i giornalisti e tutti i colleghi che lo hanno conosciuto e apprezzato, si uniscono al dolore che ha colpito la famiglia Pontoriero per questo grave lutto. 

Anche Alan Patarga ha voluto ricordarlo scrivendo su Facebook “Non conto le volte che abbiamo lavorato insieme: le giornate interminabili, le fatiche, le soddisfazioni, le pause pranzo (poche, quando si poteva) e se possibile una risata, una battuta per smorzare la tensione. Nicola Pontoriero era uno di quegli indispensabili “invisibili” (ma solo per i telespettatori) senza i quali il nostro lavoro sarebbe impossibile. E’ una giornata davvero triste, per noi a Mediaset.”

La direzione e la redazione di Sestonotizie rivolgono sentite condoglianze alla famiglia.

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