I sindacati degli inquilini hanno organizzato per sabato 22 maggio alle ore 10 un presidio in viale Marelli, angolo via Fiume, sotto il commissariato di Polizia di Sesto San Giovanni per “richiamare l’attenzione sul problema degli sfratti, delle case sfitte e sulle mancate risposte del Comune”.
“Il Municipio- si legge in una nota- continua a negare che ci sia l’emergenza abitativa in città nonostante siano 578 gli sfratti in esecuzione, per la maggior parte entro quest’anno. Il Comune ha messo in assegnazione solo 6 alloggi di sua proprietà nell’ultimo bando sulla casa nascondendo la situazione delle abitazioni a canone sociale vuote. Dal nostro censimento risultano i seguenti dati: 52 alloggi Aler sfitti, 59 alloggi comunali sfitti, 42 alloggi Aler nei piani vendita sfitti da anni”.
“Solo alcuni alloggi sono da ristrutturare- proseguono i sindacati-, la quasi totalità è immediatamente abitabile o assegnabile nello stato di fatto. Gli alloggi nei piani vendita che Aler tiene sfitti da anni attraverso un accordo con il Comune potrebbero essere resi immediatamente disponibili per l’assegnazione a canone sociale per le famiglie sfrattate. Le disponibilità di abitazioni a canone sociale, seppur consistenti, non sono tuttavia sufficienti a garantire a tutti gli sfrattati il passaggio da casa a casa”.
Per questo le sigle sindacali chiedono:
- Un intervento urgente del Comune per recuperare alloggi privati da affittare a canone concordato e sub-affittare a canone sociale al fine di “tamponare la grave emergenza abitativa in città”.
- L’istituzione di una Commissione di graduazione degli sfratti che “permetta di fissare i tempi dell’esecuzione degli sfratti in modo da predisporre interventi che garantiscano il passaggio da casa a casa evitando che le famiglie finiscano in strada”.


