“Ci lascia un geniale interprete delle parole. Un poeta della musica. La sua musica vivrà per sempre.”. Così sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ricorda il cantautore Franco Battiato scomparso questa mattina all’età di 76 anni nella sua residenza a Milo (Catania). Il governatore evidenzia poi come “all’inizio della sua eccezionale storia c’è la Lombardia: nella prima metà degli anni Sessanta Battiato si trasferì a Milano dove incominciò la sua carriera artistica esibendosi al Club 64″. Si avvicendava sul palco con Enzo Jannacci, Renato Pozzetto e Bruno Lauzi. Giorgio Gaber gli propose i primi contratti discografici”. I funerali avverranno in forma privata. Battiato era nato a Ionia, in Sicilia, il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, toccando momenti di avanguardia e raggiungendo una grande popolarità. Per Franco Battiato sono passati oltre 50 anni dalle sue prime esperienze musicali a Milano, dal primo contratto discografico ottenuto grazie al suo grande amico Giorgio Gaber che tra l’altro, assieme a Caterina Caselli, ha ospitato nel 1967 la sua prima apparizione televisiva. Lungo questi decenni il cantautore ha costruito un percorso unico nel panorama italiano. Un ironico, libero, pensatore che ha praticato l’arte della provocazione e che ha avuto pure una breve esperienza (non retribuita) come assessore della Regione Sicilia con la giunta Crocetta, durata da novembre 2013 a marzo 2014 e finita in modo a dir poco burrascoso.


