Il prossimo 10 maggio uscirà “L’Astronauta dal cuore di stagno”, il nuovo romanzo di Massimo Algarotti, 37 anni, nato e cresciuto nel Comasco ma residente da diversi anni a Sesto San Giovanni. L’opera, edita da O.D.E, ripercorre la vera storia, parzialmente romanzata, di una giovane donna che, dopo una difficile gravidanza affrontata in solitudine, perde la figlia che porta in grembo pochi giorni prima di partorire. Aleida, questo il nome della protagonista del libro, entra così nel terribile vortice del lutto perinatale. Una tematica delicata alla quale viene generalmente riservata scarsa attenzione. “E’ un libro dedicato a tutti i genitori, custodi di un amore immenso, e a tutti i bambini con la speranza e la preghiera che possano crescere liberi e amati”, spiega Algarotti. Si legge nella sinossi del romanzo: “Nove mesi per prepararsi ad accogliere Zoe: c’è un mondo da disegnare, da creare, una stanza da preparare con amore e perseveranza, soprattutto quando la solitudine piomba all’improvviso nella vita di Aleida. Diciannove anni e una vita da riscrivere. Zoe è una bambina che nasce con gli occhi chiusi a causa di una stella filante che voleva solo abbracciarla più forte. Grazie alla vicinanza di Selima, immensa amica, di suo padre e di un nuovo compagno, Aleida scopre che il destino traccia un solco su cui la vita affonda sempre le proprie radici per costruire, in ogni caso, un futuro. Un viaggio che porta con sé Santa Lucia, Caravaggio, il Petrichor e un’Astronauta dal cuore di stagno“. “L’Astronauta dal cuore di stagno” è il secondo libro scritto da Massimo Algarotti che nel 2019 aveva pubblicato con la casa editrice Bookabook “L’Anarchia dei punti di vista”. Algarotti nel 2007 ha iniziato a lavorare a Milano, nella sede principale di Emergency dove si occupa di risorse umane. Si è recato più volte in Afghanistan, Sudan, Sierra Leone ed Iraq. Da diversi anni vive a Sesto San Giovanni con la compagna Danays ed il figlio Thiago.


