È iniziato il countdown per il cambio dall’ora legale a quella solare. Avverrà come di consueto nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre e le lancette dei nostri orologi dovranno essere portate indietro dalle 3 alle 2: cosa significa? Che le giornate saranno più corte e percepiremo meno ore di luce. Unico dato positivo? Si dormirà un’ora in più.
Questo cambio di orario sarà l’ultimo? In effetti tra luglio e agosto 2018 è stata proposta l’abolizione del cambio dell’ora da quasi cinque milioni di cittadini dell’Unione Europea che hanno risposto a una consultazione promossa dai Paesi nord-europei (in primis Polonia e Finlandia). Il 76% dei votanti ha detto che sarebbe ben accetto alla abolizione, ma nella discussione successiva alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca.
Quindi cosa accadrà? Probabilmente si sceglierà la strada per una decisione a blocchi: i Paesi meridionali dell’Unione potrebbero tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli settentrionali terrebbero invece 12 mesi l’ora solare.
Per il momento in Italia l’ora solare resterà attiva come sempre fino all’ultimo weekend del mese di marzo (tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2020), quando torneremo a spostare in avanti le lancette.
In tutto questo movimento di lancette qualcuno potrebbe accusare maggiore stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione e produttività sul posto di lavoro. Per risolvere questa situazione serve fare il pieno di melatonina, cercare luoghi luminosi e magari preferire la mattina quando avremo più luce rispetto al pomeriggio quando il buio arriverà prima.
Stefania Cattaneo


