Alla Città Metropolitana di Milano sono destinati 43.680.00 dei 170 milioni di euro finalizzati alle strategie di rigenerazione e sviluppo nelle aree urbane puntando alla inclusione sociale delle popolazioni più fragili e con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze materiali e immateriali.
Il progetto che riguarda, tra gli altri, i comuni di Cinisello Balsamo, Rho e Legnano, è stato presentato in conferenza stampa oggi a Palazzo Lombardia, dal presidente Attilio Fontana, dall’assessore agli Enti Locali Massimo Sertori e dai sindaci dei territori interessati dagli interventi di riqualificazione.
Risorse per 170 milioni di euro destinate alle strategie di rigenerazione e sviluppo nelle aree urbane puntando alla inclusione sociale delle popolazioni più fragili e con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze materiali e immateriali.
Sono 12 i comuni che saranno interessati dagli interventi oggetto della Manifestazione di interesse coordinata da Regione Lombardia in collaborazione con il Politecnico di Milano presentati dal presidente Attilio Fontana insieme all’assessore regionale agli Enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori e ai sindaci dei territori coinvolti.
“Regione Lombardia mette in campo 170 milioni di euro – ha sottolineato il presidente Fontana – per dare un segno concreto di attenzione ai territori e ai Comuni e, generale, ai temi dello sviluppo sostenibile e della coesione sociale”.
15 MILIONI A CINISELLO PER QUARTIERE CROCETTA; SINDACO GHILARDI: RICUCIRE IL TESSUTO URBANO – “Per Cinisello, a cui sono destinati 15 milioni, gli uffici hanno lavorato su un’idea, su un progetto già proprio di questa Amministrazione – ha spiegato il Sindaco Giacomo Ghilardi – che consiste nello specifico ambito residenziale del Quartiere Crocetta che è isolato da tutto il resto e dalle città limitrofe, isolato dalle autostrade e dalle tangenziali e oggetto negli ultimo vent’anni di uno sviluppo con enormi difficoltà”.
“Si punta nel progetto – ha proseguito – a identificare quest’area che risulta essere socialmente fragile e per la prima volta ad andare a connetterla con il resto del territorio, rompendo l’isola, legandola ai vari servizi già presenti nel quartiere come consultori, scuole e altri servizi della nostra città dove ricordiamo che sta nascendo a pochi passi da lì la futura fermata della M5, e quindi sarà davvero indispensabile andare a progettare gli altri quartieri anche per connetterli e cercare di renderli uniti perché devono avere la possibilità di usufruire di tutti gli altri servizi presenti. L’obiettivo principale è quello di creare degli spazi pubblici vivibili e fruibili dai cittadini, come piazze e aree verdi e connetterli con altre zone che stiamo già costruendo”.


